on Air

il Podcast

Notiziari

  • 7:00 GR nazionale
  • 7:30 GR nazionale
  • 8:00 GR nazionale
  • 9:00 "9 in punto"
  • 10:00 GR nazionale
  • 12:00 GR nazionale
  • 13:00 GR locale
  • 14:00 GR nazionale
  • 16:00 GR nazionale
  • 17:00 GR locale
  • 18:00 GR nazionale
  • 19:00 GR nazionale e locale








Cerca nel sito...


Eventi Novaradio

31.07.2010 09:00 - 10:00
in onda: 9 in punto

31.07.2010 10:30 - 11:00
in onda: Monografia

31.07.2010 12:00 - 12:30
in diretta: i Trafficanti

Dietro-front di Sinistra e Socialisti: "No al piano strutturale". Il PD: "Fuori dall'alleanza". Renzi temporeggia Stampa E-mail

Firenze, 18 aprile - Socialisti e La Sinistra fiorentina dicono "no" all'approvazione del piano strutturale di Firenze in questa legislatura. Il dietro-front rispetto a quanto finora ipotizzato - l'approvazione dell'atto nelle ultime sedute disponibili prima dell'avvio della campgna elettorale per le prossime amministrative - è arrivato ieri in una riunione tra rappresentanti del PD cittadino e delle formazioni alleate nel sostegno alla candidatura dei Matteo Renzi. "Il piano strutturale  contiene le previsioni su alcune scelte cruciali per il futuro, e quindi non può essere approvato a fine legislatura ma va rimandato alla prossima" la motivazione di Socialisti e La Sinistra (che pure aveva ottenuto alcune modifiche in cambio del suo appoggio a Renzi). In ballo ovviamente c'è appunto questo: scelte fondamentali su cui all'interno dei partiti alleati del PD non c'è piana condivisione rispetto alla linea dei democratici, e che espongono Socialisti e La Sinistra a dure critichee ad un non facile lavoro di giustificazione in vista di una campagna elettorale che li vede minacciati di travaso di voti verso sinistra, a favore di un'alleanza che - con Spini insieme (tra gli altri) a PRC, Verdi e SU - può "pescare" in entrambe le aree elettorali di riferimento di Sinistra e Socialisti.

Dura la reazione dei maggiorenti del PD, che considerano l'approvazione del piano struturale un punto irrinunciabile, e lanciano un secco ultimatum minacciando di rimpere l'alleanza: "Un'uscita irrespèonsabile" per la capogruppo consiliare Rosa maria Di Giorgi. "In politica i patti si rispettano - dice il segretario cittadino Giacomo Billi - se non approviamo il piano strutturale la coalizione è seriamente a rischio". Sulla stessa linea il segretario metropolitando democratico Simone Naldoni: "Noi non vogliamo rompere. Loro sì. O si decidono ora o mai più". Più cauto invece colui che con i due partiti deve confrontarsi in vista della campagna elettorale. matteo renzi ha infatti semplicemente consigliato di non esasperare i toni dello scontro.