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78/o Liberazione di Firenze, Anpi: ”L’attualità della Resistenza? Costituzione e pace” – ASCOLTA

today10/08/2022

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FIRENZE  – All’alba dell’11 agosto 1944 le truppe anglo-americane entravano a Firenze da porta Romana: nelle ore precedenti i tedeschi avevano abbandonato la città – non prima di aver fatto saltare i ponti sull’Arno – e i partigiani del CTLN avevano chiamato all’insurrezione popolare, prendendo possesso delle sedi istituzionali, in modo da accogliere gli Alleati in una città già “liberata” e con un governo provvisorio antifascista. I combattimenti con proseguiranno anche nei giorni successivi contro le milizie repubblichine e i franchi tiratori fascisti, ma l’equilibrio era ormai rotto.

Le celebrazioni istituzionali del 78/o anniversario si apriranno domattina alle 7 con i rintocchi della Martinella, la campana della Torre d’Arnolfo, quindi alle 9.45 in piazza dell’Unità italiana è prevista la deposizione di una corona di alloro da parte delle autorità civili, religiose e militari al monumento ai caduti di tutte le guerre. Da lì partirà il corteo istituzionale raggiungerà piazza della Signoria dove, alle 10.30, sull’arengario di Palazzo Vecchio, si terranno le celebrazioni ufficiali con interventi del sindaco Dario Nardella, del presidente della comunità ebraica Enrico Fink e della presidente dell’Anpi di Firenze Vania Bagni.

“Queste giornate hanno senso se non si limitano a essere celebrazioni, dobbiamo fare lo sforzo di attualizzare le ragioni della lotta di Liberazione” spiega a Novaradio Vania Bagni, presidente Anpi Firenze: “I partigiani e le partigiani hanno costruito un progetto di città e di paese che sta nella Carta Costituzionale, a noi sta il compito di tenere assieme tutto questo, tenendo presente quello che sta succedendo: la guerre e il fatto che a settembre questo paese sarà chiamato ad esprimersi sul suo futuro”.

E sull’assenza nel dibattito politico dei temi dell’antifascismo e del rispetto dalla Costituzione, sottolinea Bagni “c’è uno smarrimento da tempo, noi siamo chiamati a richiamare all’attuazione della Carta Costituzionale, perché lì stanno tutti presupposti e i principi di un Paese che si fonda sul diritto, la partecipazione, l’uguaglianza, le libertà”.

E sul conflitto in Ucraina, Bagni ribadisce la posizione dell’Anpi di contrarietà all’invio delle armi: “Il fatto che la guerra stia continuando e non se ne veda la fine, è la prova provata che il modo con cui è stata affrontata non è adeguato. Le armi no possono essere la risposta, mentre “la pace si costruisce attraverso la messa in moto di un sistema e di principi che sono del tutto opposti a quelli che stiamo vivendo”.

>>> Ascolta l’intervista integrale a  Vania Bagni, presidente Anpi Firenze

Altre iniziative sono in programma alle 8 al Cimitero di Trespiano con la cerimonia di commemorazione dei garibaldini morti nei Balcan, con l’accompagnamento dei canti partigiani eseguiti da Maria Grazie Campus e Francesca Breschi. Alle 9 a Palazzo Vecchio, in via dei Gondi, sarà deposta una corona di alloro alla lapide dettata da Piero Calamandrei a ricordo della Liberazione.

Scritto da: Redazione Novaradio


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