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Sanità toscana: bene i tassi di ospedalizzazione, male i tempi d’attesa

today23/01/2020

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TOSCANA – Luci e ombre sulla sanità toscana dal Rapporto Sdo 2018 (Scheda dimissione ospedaliera), annuale ricerca del Ministero della salute: il sistema sanitario regionale si conferma tra i migliori a livello nazionale per quanto riguarda il limitato ricorso all’ospedalizzazione, l’appropriatezza delle cure e la cura dell’acuzie, ma allo stesso modo conferma di avere il suo tallone d’Achille nei lunghi tempi di attesa per la chirurgia cardiologica e oncologica relativa a gravi patologie, ma anche interventi chirurgici in day hospital o alcuni esami specialistici.

In Toscana, secondo gli indicatori del rapporto, si riduce il tasso di ospedalizzazione, passando dai 126 ricoveri ogni 1.000 abitanti nel 2016 ai 120,5 nel 2018. Calano i ricoveri inappropriati dallo 0,19 nel 2014 allo 0,15 nel 2018. Altro dato significativo riguarda l’indice di fuga: la Toscana è tra le 3 regioni, assieme a Emilia Romagna e Lombardia, i cui i dati sui residenti che vanno a curarsi fuori Toscana (pochi) e le persone che vengono a curarsi in Toscana (molte) sono migliori della media nazionale. Riguardo gli indici che misurano l’efficienza negli ospedali nel garantire cure ai casi acuti, la Toscana si distingue per erogare una casistica di maggiore complessità con tempi di degenza inferiori del 12% rispetto alla media nazionale.

Se queste sono le eccellenze, le cattive notizie arrivano dai tempi di attesa per la chirurgia, spesso più alta rispetto alla media nazionale: ad esempio gli interventi per le protesi d’anca (102 giorni di attesa contro 83 della media nazionale, interventi di endoarteriectomia carotidea (50 giorni contro 43) e bybass coronarico (27 contro 21), o ancora per tumore alla prostata (33 contro 23),  alla mammella (32 contro 26), all’utero (31 contro 27), al polmone (26 contro 24), al colon retto (56 contro 55). Migliori le performance toscane per angioplastica coronaria (15 contro 26) o le tonsillectomie – 74 giorni di attesa contro gli oltre 120 a livello nazionale – che però non bastano a riequilibrare la situazione.

In più, in Toscana si aspetta di più rispetto alla media nazionale per prestazioni considerate “banali” e che si eseguono in day hospital: interventi per ernia inguinale (136 giorni di attesa contro la media italiana di 94), emorroidi (145 contro 80), e biopsia al fegato (19 giorni contro 14).

Scritto da: Redazione Novaradio


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