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Torna “Hand Signed”, la rassegna dedicata alla sperimentazione elettronica – ASCOLTA

today16/03/2023

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    Michele Pardo, co-direttore Hand Signed

 

FIRENZE – Minimalismo ambient, improvvisazione elettro acustica, ibridazioni sintetiche della voce e field recording. Torna da venerdì 17 marzo la rassegna Hand Signed: curata dall’etichetta di musica sperimentale OOH-sounds e dalla galleria d’arte NUB Project Space in collaborazione con Musicus Concentus, porterà sul palco della Sala Vanni di Firenze il progetto solista del compositore e polistrumentista britannico DIALECT (17 marzo) e le sperimentazioni fantasiose di Dylan Henner (5 maggio).

“Il confine fra il naturale e l’artificiale, il razionale e il magico è al centro di questa edizione che torna dopo due anni di pausa con una proposta più ‘solare’ del solito”, spiega a Novaradio Michele Pardo di OOH-sounds, co-direttore della rassegna.

DIALECT, di stanza a Liverpool, è influenzato dalla cibernetica e dal pensiero buddista, e nel suo lavoro fonde elementi di musica da camera, improvvisazione e composizione elettro-acustica. Attraverso timbri delicati e melodie intime e inaspettate il suono di DIALECT si manifesta in una forma emotiva, e altamente personale, di collage musicale che spesso riflette una speciale interconnessione con il mondo naturale. Il secondo, artista schivo e lontano dal mondo social, è il londinese Dylan Henner. Nelle sue produzioni non nasconde la sua fascinazione per il minimalismo americano di Philip Glass e Terry Riley, per citare due nomi. I suoi paesaggi sonori umani-non-umani, costruiti su pochi elementi, sono popolati da voci sintetiche che si trasformano in sinfonie ‘tascabili’ e atmosfere che vanno dal sereno e cerebrale, all’alienato. Il suono di Henner è sorprendentemente solare e la sua giocosità nel fondere elementi del mondo reale con suoni di sintesi e computerizzati è affascinante. Dylan Henner uscirà nel 2023 su OOH-sounds con il nuovo lavoro “Città Impercettibili” ispirato al celebre romanzo di Italo Calvino “Le citta’ invisibili”.

Scritto da: Redazione Novaradio


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