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Freepass - 31 luglio 2026
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Mirko Lami, dipartimento sicurezza sul lavoro Cgil Toscana
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FIRENZE – “Martedì scorso c’è stata la sentenza sull’infortunio mortale sul lavoro di Luana d’Orazio. Il giudice ha escluso le responsabilità dell’imputato, il tecnico manutentore, accogliendo la ricostruzione presentata dalla difesa, sostenendo che la manomissione dell’orditoio potesse essere stata eseguita da altri. La CGIL Toscana non discute le sentenze ma le analizza”, “la giustizia pensa di chiuderla qui, oppure indaga per trovare chi veramente ha manomesso” l’orditoio “e chi ha ordinato di farlo?”. Lo chiede in una nota Mirko Lami del Dipartimento Salute e Sicurezza Cgil Toscana, dopo la sentenza con cui il Tribunale di Prato ha assolto “per non aver commesso il fatto” il tecnico manutentore imputato nel procedimento relativo alla morte di Luana D’Orazio, l’operaia 22enne rimasta uccisa il 3 maggio 2021 a Montemurlo, incastrata in un orditoio manomesso.
“A suo tempo – ricostruisce -, il giudice stabilì che il macchinario era stato manipolato per eliminarne alcuni sistemi di sicurezza, rendendo possibile l’incidente mortale, quindi siamo di fronte a ‘qualcuno’ che, per aumentare la produttività e per guadagnare di più, ha manomesso. Di fronte a questa manomissione, il giudice ritiene che non vi è responsabilità del tecnico; quindi dal dibattito e dalle prove che il giudice ha in possesso, è stato qualcun altro. Di sicuro non può essere stata Luana che vi ha perso la vita ma è abbastanza ovvio che qualcun altro ha dato questa indicazione per trarre vantaggi a scapito della sicurezza”.
Secondo la Cgil Toscana “vi sono due aspetti principali da tener di conto: il primo aspetto sottolinea l’importanza del rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro, individuare la responsabilità e punirla, affinché rappresenti un monito per il settore manifatturiero e industriale; il secondo aspetto entra nel profondo delle coscienze perché, a tempo debito, qualcuno dovrà spiegare al bambino di Luana chi ha ucciso sua madre per aver manomesso un macchinario per fare più produzione”.
Scritto da: Redazione Novaradio
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