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Al via da Piombino la campagna nazionale “Ecogiustizia Subito”: “Nei 42 SIN accumulati quasi 1.000 anni di ritardo sulle bonifiche” – ASCOLTA

today26/11/2025

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    Stefano Ciafani, pres. naz. Legambiente – 26 novembre 2025

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PIOMBINO – Parte da Piombino con un flash mob e un’assemblea pubblica, la campagna nazionale 2025 Ecogiustizia Subito – In nome del popolo inquinato”. La città costiera, sede di uno dei più grandi complessi siderurgici italiani da anni al centro di una difficile resindustrializzazione, è stata scelta come prima tappa di questa seconda edizione.

Un “tour itinerante”, promosso da ACLI, AGESCI, ARCI, Azione Cattolica Italiana, Legambiente e Libera, per accendere i riflettori sui luoghi simbolo dell’Italia inquinata e segnati da ingiustizia ambientale e sociale. In tutto sono 42 i siti industriali individuati, per oltre 6 milioni di persone coinvolte: una legge del 1998 impone le bonifiche ma finora sono stati accumulati qualcosa come 992 anni di ritardi.

“Tante situazioni della vecchia industrializzazione che hanno portato tanto lavoro e che poi hanno portato inquinamento, problemi alla salute delle persone e anche sempre di più disoccupazione – spiega a Novaradio Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente – perché sono aree industriali dove purtroppo l’innovazione produttiva non ha avuto seguito. E Piombino è tra queste aree: un’area industriale siderurgica importante, sostanzialmente dentro la città, e che come altre aree siderurgiche del paese, penso a Taranto, avuto crisi produttive, crisi occupazionali, chiusure di stabilimenti con l’inquinamento che è rimasto lì”.

A Piombino stamani alle 11 si è tenuto un flash mob davanti al Rivellino della città, mentre nel pomeriggio dalle 16:30, si terrà presso la Sala Perticale (via Giovanni Lerario 104), un’assemblea pubblica per siglare un “Patto di comunità per l’Ecogiustizia”, con l’obiettivo di monitorare lo stato dell’arte della bonifica, sollecitare le istituzioni a intraprendere le politiche necessarie e promuovere idee e progetti per lo sviluppo sostenibile. “A Piombino c’è questo nuovo investimento di cui si sta parlando ormai da diverso tempo della Metinvest Adria, misto tra Italia e Ucraina, per la realizzazione di un’acciaieria –  dice ancora Ciafani  – però ci sono una serie ancora di di insomma di di punti interrogativi” rispetto a bonifiche più volte promesse ma finora mai realizzate.

Nel caso di di Piombino, le aziende operative ovviamente devono pagare per l’inquinamento che hanno causato, e i nuovi investimenti devono servire a fare le bonifiche” prosegue Ciafani: “Noi scriveremo un patto di comunità – conclude – con tutte le sigle sul territorio che vogliono dare un contributo per velocizzare l’iter di bonifica e per far procedere più speditamente gli investimenti per la reindustrializzazione nell’ottica della decarbonizzazione della transizione ecologica.

Scritto da: Redazione Novaradio