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Rigassificatore Piombino, i comitati: “La Regione Toscana ribadisca con atto il no alla permanenza”

today05/01/2026

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PIOMBINO – La Giunta toscana dovrebbe ribadire il no alla permanenza del rigassificatore Golar Tundra nel porto di Piombino “con uno specifico atto per rimarcare la propria volontà e per richiamare il Governo ad assumere azioni e atti conseguenti. Lasciare passare il tempo nel vuoto di atti amministrativi degli organi regionali o nelle parole del commissario che si limita a ricordare che l’autorizzazione ha valenza triennale, non appare sufficiente, tenuto conto che i tempi per il trasferimento già appaiono improbabili”. Lo hanno chiesto i comitati Salute pubblica, La piazza della Val di Cornia e il Gruppo gazebo 8 giugno, in una lettera inviata al presidente della Regione Toscana, e commissario straordinario per l’opera, Eugenio Giani.

“Il protrarsi di una eventuale ulteriore durata, oltre il 2026, di esercizio della nave in porto a Piombino – si legge nella lettera – sarebbe senza intesa tra lo Stato e la Regione Toscana ospitante. Si verrebbe così a configurare da parte dello Stato una violazione di norme procedurali”. “Ad oggi – proseguono – il progetto del sito alternativo avrebbe dovuto essere quanto meno esaminato e approvato, come esaminato e approvato il progetto di dismissione”. “Il mese di maggio è alle porte – ricordano -, l’Aia specifica che i tre anni sono comprensivi del periodo di messa in esercizio pertanto l’autorizzazione scade il 5 maggio 2026, dal momento che la messa a regime è iniziata il 5 maggio 2023. Da precisare che la immissione in rete e la relativa vendita del gas è avvenuta il 9 luglio 2023”.

I comitati chiedono infine “che venga sollecitato il Governo, con specifici atti del presidente e degli organi collegiali della Regione”, e un pronunciamento in tal senso da parte del Consiglio regionale toscano.

Scritto da: Redazione Novaradio