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Carcere delle Sughere, lavori in dirittura d’arrivo. Il Garante denuncia: “C’è un piano per non chiudere le vecchie sezioni fatiscenti” – ASCOLTA

today12/01/2026

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    Il Cielo e la Stanza – Le Sughere, lavori in corso -12 gennaio 2026

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LIVORNO – In dirittura d’arrivo, seppur fra mille difficoltà, i lavori di ristrutturazione al carcere livornese delle Sughere: dopo un iter ultradecennale, entro 3-4 mesi dovrebbe essere pronto uno dei due nuovi padiglioni, mentre per il secondo invece si parla di ancor mesi, se non di anni. Il nuovo padiglione conterà 120 posti, destinati ad accogliere i detenuti di media sicurezza che si trovano attualmente nella ex sezione transito.

A riferirlo è il garante dei detenuti livornesi, Marco Solimano che, parlando a Novaradio nella rubrica “Il Cielo e la stanza”, pur esprimendo soddisfazione al tempo stesso lancia un allarme: “Abbiamo denunciato in maniera innumerevole negli anni le condizioni di degrado e di destrutturazione delle celle di media sicurezza, e sostenuto  l’apertura dei nuovi padiglioni avrebbe dovuto coincidere con la chiusura definitiva di una zona detentiva assolutamente inadeguata a eh riconoscere i diritti e la dignità delle persone e dunque eravamo tranquilli e soddisfatti”. Ma il rischio è che potrebbe non essere così. “La cronica mancanza di posti e il sovraffollamento sembra abbia motivato il Dipartimento a tenere aperta una parte della sezione che naturalmente dovrebbe essere chiusa. Di fronte ad arrivi, determinati dalla volontà del Provveditore e del Dipartimento, ho il timore che quella sezione possa in breve tempo nuovamente essere riempita” denuncia Solimano, che parla di “voci” che arrivano da fonti interne “autorevoli”: “Addirittura – aggiunge – esiste un piano di cui non non abbiamo ancora contezza di ‘posizionamento’ rispetto al nuovo padiglione e al vecchio padiglione che andrebbe chiuso“.

“La città di Livorno in questi anni si è espressa in maniera chiara rispetto alla chiusura del padiglione transito, continuiamo a salutare l’apertura del padiglione come l’apertura di una nuova fase della casa circondariale di Livorno” e l’eliminazione di “queste brutture, queste strutture che piegano sostanzialmente anche la volontà dei detenuti a partecipare a percorsi trattamentali. Se così dovesse essere come città che agiremo, abbiamo argomenti e abbiamo voce anche importante per chiedere un’interlocuzione con l’amministrazione della giustizia”.

La situazione delle Sughere, uno delle carceri più grandi d’Italia, ricorda Solimano, è tale che impone provvedimenti urgenti per restituire dignità alla condizione di detenzione dei suoi ospiti: “Si vive molto male: abbiamo un tasso di sovraffollamento del 134%. In questa famigerata sezione transito sono ospitati tre detenuti per cella per un metraggio di 12 mq, e le condizioni delle delle delle celle dell’intero palazzone sono fatiscenti; è impossibile e inutile metterci coppe, è una sezione da chiudere senza se e senza ma. Ovviamente questa situazione crea tensioni, crea malumore perché la qualità dell’accoglienza nei confronti delle persone che poi dovrebbero incominciare percorsi diversi per rileggere anche le scelte negative del passato, sicuramente non aiuta”. “Spero – conclude –  che quelle che sto ascoltando in giro siano boutade, e che a un certo punto si vada all’apertura di un tavolo in cui si concorda, si condivide, ci si misura su quella che potrà essere la nuova organizzazione nel carcere di Livorno. Se così non sarà la città farà sentire sicuramente la sua voce”.

Scritto da: Redazione Novaradio