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Vertenza Amon, l’azienda ritira i licenziamenti. Fiom Cgil esulta ma avverte: “Ora vigilare sulla reindustrializzazione” – ASCOLTA

today15/01/2026

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    Antonio Fascetto, segr. Fiom Cgil Arezzo – 15 gennaio 2026

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FIRENZE – Ritiro della procedura di licenziamento collettivo alla Amom di Badia al Pino (Arezzo): l’accordo è stato raggiunto ieri pomeriggio dopo 7 ore di discussione al tavolo di crisi riunito presso la Regione Toscana, alla presenza di azienda, Fiom Cgil e Uilm, e il sindaco di Civitella in Valdichiana Andrea Tavarnesi. L’accordo prevede, oltre al ritiro dei licenziamenti, l’apertura all’utilizzo della cassa integrazione per reindustrializzazione.

Tirano così un sospiro di sollievo le famiglie dei 70 dipendenti che il 30 dicembre scorso si erano visti comunicare il licenziamento in massa in modo unilaterale, tramite una video call dalla Svizzera, dove ha sede la multinazionale Oerlikon – Riri. Nuovo incontro fissato per il 30 gennaio.

“Con l’importante atto di oggi – ha commentato Valerio Fabiani, consigliere per le crisi aziendali del presidente della Regione Eugenio Giani – si mette il tavolo in condizioni di riaprire un confronto serrato e costruttivo per trovare una soluzione definitiva alla crisi. Sulla reindustrializzazione, la Regione mette in campo un accordo di progetto per le politiche del lavoro e la formazione. Adesso dobbiamo vincere la sfida”.

“A fronte della nostra intenzione di ricorrere al Tribunale per arti. 28 (comportamento antisindacale), l’azienda alla fine ha ha ceduto” spiega a Novaradio Antonio Fascetto, segretario Fiom Cgil Arezzo: “Abbiamo riportato le lancette dell’orologio indietro al 29 dicembre. Praticamente l’azienda ritira la procedura di licenziamento. L’ammortizzatore sociale era già in essere, il contratto di solidarietà, e per cui a questo punto continuerà fino alla sua naturale scadenza. Questo lasso di tempo lo dobbiamo utilizzare per provare a individuare percorsi di costruzione di soluzioni per mantenere i livelli occupazionali e garantire la continuità produttiva“. “L’azienda – aggiunge – ha comunicato al tavolo ufficiale di ieri, di fatto, la manifestazione di interesse da parte di due società, tutto questo non può avvenire se c’è appunto una spada di Damocle incombe con una procedura di licenziamento in atto. Dopodiché, vedremo, dovremo valutare, approfondire la solidità e la serietà dei soggetti laddove potessero arrivare a qualcosa di soluzione più concrete”.

 

Scritto da: Redazione Novaradio