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Massa, il 24 gennaio manifestazione regionale Cgil contro la repressione del dissenso – ASCOLTA

today23/01/2026

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Sabato 24 gennaio la Cgil Toscana organizza a Massa una grande manifestazione regionale contro la repressione del dissenso. Il ritrovo sarà alle ore 10:00 in piazza IV novembre, di fronte alla stazione ferroviaria. Il corteo si concluderà con gli interventi dal palco in piazza Aranci.

La manifestazione nasce dalla volontà di esprimere la solidarietà a sindacalisti, esponenti della società civile e giovani raggiunti nei giorni scorsi dall’avviso di conclusione delle indagini preliminari della Procura massese relativo ai fatti avvenuti il 3 ottobre 2025 alla stazione ferroviaria di Massa Centro, nel corso di una manifestazione in occasione dello sciopero generale contro il genocidio in Palestina. L’atto riguarda 37 persone, tra cui il segretario organizzativo della Cgil Toscana Paolo Gozzani, il segretario generale di Cgil Massa Carrara Nicola Del Vecchio, i segretari generali della Fp e della Fiom di Massa Carrara Alessio Menconi e Umberto Faita.

“Saremo in piazza al fianco di tutte le persone coinvolte, a tutela delle libertà costituzionali e del diritto di manifestare pacificamente, pilastro irrinunciabile della democrazia – ha spiegato a Novaradio il segretario della Cgil Toscana Rossano Rossi – È inaccettabile che il dissenso sociale e politico venga trattato come un problema di ordine pubblico e che la protesta venga trasformata in reato. Così si comprimono spazi democratici fondamentali e si colpiscono persone che chiedono pace, diritti e giustizia, manifestando anche il proprio dissenso rispetto all’inerzia e alle responsabilità del Governo italiano di fronte a quanto sta accadendo in Palestina”.

Il Segretario ha quindi confermato la possibilità di uno sciopero generale in tutta la Toscana, qualora si passasse dagli atti di indagine al rinvio a giudizio delle 37 persone raggiunte dall’avviso della Procura massese sui fatti dello scorso 3 ottobre.

“Questa non è una battaglia che riguarda solo le persone oggi coinvolte nei procedimenti giudiziari – si legge nella nota diffusa dalla CGIL Toscana nel lancio della manifestazione di sabato – È una battaglia che riguarda ognuno e ognuna di noi. Perché quando si colpisce il diritto di manifestare di alcuni, si mette in discussione la libertà di tutte e tutti. Difendere chi oggi è sotto accusa significa difendere il diritto collettivo a esprimere il proprio pensiero, a dissentire, a partecipare alla vita democratica del Paese. Per questo facciamo appello a tutte le forze politiche, alla società civile, alla cittadinanza a partecipare alla manifestazione del 24 gennaio”.

Scritto da: Redazione Novaradio