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Tortura a Sollicciano, il garante dei detenuti: “Ci fu determinazione ad impaurire, è una sentenza che rende giustizia” – ASCOLTA

today28/01/2026

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    Giancarlo Parissi, garante detenuti Firenze, su sentenza tortura Sollicciano 28012026

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FIRENZE – “Se si picchia una persona in sette o otto c’è qualcosa di più che le lesioni, c’è qualcosa di più della cazzottata da bar. C’è una fredda determinazione di impaurire, di far del male e questo si chiama tortura”. Così il garante dei detenuti di Firenze, Giancarlo Parssi, stamani ospite negli studi di Novaradio, ha commentato la sentenza della Corte d’Appello che alcuni giorni fa ha condannato per il reato di tortura 9 agenti di polizia penitenziaria accusati di aver picchiato due detenuti. “Io quindi – ha aggiunto – concordo con la sentenza d’Appello. Non concordavo con la sentenza di primo grado che riduceva a una sorta di malaugurato incidente dove era entrata di mezzo anche un po’ di violenza. La seconda sentenza mi sembra renda giustizia di quello che è successo.

Un caso che potrebbe non essere affatto l’unico a Sollicciano. “Queste cose in carcere succedono, sì, sono sempre successe” dice Parissi: “Ci sono stati casi eclatanti negli anni, negli ultimi due decenni, mi viene in mente Santa Maria Capovetere, mi viene in mente Asti, ma me ne potrebbe venire in mente degli altri. E sono stati sempre tutti episodi in cui la gratuità negativa di quello che avveniva non ha mai avuto niente a che fare con problemi di contenimento delle persone, ma con problemi di punizione fisica che non è previsto da nessuna per ora legge in questo paese”.

Scritto da: Redazione Novaradio