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Referendum, è deciso: si voterà il 22 e 23 marzo. Il Comitato per il NO: “Sarà una battaglia fino all’ultimo voto” – ASCOLTA

today29/01/2026

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    Paolo Solimeno, Comitato “Giusto dire NO”29 gennaio 2026

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FIRENZE – Il TAR del Lazio ha respinto il ricorso presentato dal Comitato per il NO al referendum costituzionale sulla riforma della giustizia che chiedeva il rinvio della data della consultazione fissata dal governo per il 22 e 23 marzo prossimi. Legittima secondo i giudici amministrativi la decisione dell’esecutivo sulla data, non fondati gli appunti dei ricorrenti.

“Il ricorso, per quanto infondato, è stato comunque giudicato ammissibile” riflette Paolo Solimeno del comitato “Giusto dire NO”, parlando stamani a Novaradio, sottolineando l’importanza del deposito ieri in Cassazione delle 548.000 firme raccolte nelle ultime settimane, che permetteranno al Comitato del NO di costituirsi come soggetto legale nella campagna referendaria, vedendo quindi riconoscere legittimamente il diritto a spazi nelle tribune referendarie e accesso ai rimborsi pubblici per le spese della campagna.

Improbabile invece si apra ala possibilità sul voto anche per i fuori sede: “Ci sarebbero dei margini – dice Solimeno –  ma per ora è stata respinta in commissione una proposta, purtroppo non c’è una legge stabile che dica quando si vota in generale, in ogni occasione possono votare anche i fuori sede nel luogo in cui in cui si trovano in sostanza nella propria nella propria dimora”.

Ora la battaglia si sposta sul tema del testo che comparirà sulla scheda che verrà consegnata agli elettori: “Secondo la Cassazione abbiamo diritto ad esprimere la nostra posizione” rivendica Solimeno, che rilancia la mobilitazione per il no: “I sondaggi ci danno in risalita, sarà una battaglia fino all’ultimo voto”.

Scritto da: Redazione Novaradio