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Sabato manifestazione NO ICE sul Ponte Vespucci: “Anche contro la stretta securitaria dopo i fatti di Torino” – ASCOLTA

today04/02/2026

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    Senka Majda, Ass. “I partecipate” – 4 febbraio 2026

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FIRENZE – “No Ice in Italia: mobilitiamoci!”:  Questo è il titolo del presidio manifestazione convocato per sabato prossimo a Firenze contro la presenza sul territorio italiano della ormai tristemente nota pulizia anti-immigrazione statunitense responsabile della morte di Renée Good e di Alex Pretti, e di decine di feriti e deportati durante le operazioni cosiddette anti-immigrazione illegale. L’appuntamento per il presidio, promosso da un ampissimo ventaglio di associazioni, organizzazioni e partiti – tra cui ARCI Firenze, Anpi Firenze, Cgil Firenze, Cospe, Oxfam Toscana, Statunitensi contro la guerra, Donne insieme per la pace, I partecipate, Italiani senza cittadinanza, Un Ponte per, Associazione Arturo, Firenze per la Palestina, Comunità delle Piagge, Sinistra Italiana Firenze, Sinistra Civica Ecologista, Ecolò Firenze, Sinistra Progetto Comune, +Europa Firenze, GD Firenze.

“E’ importante mandare un segnale” spiega Senka Majda, dell’associazione I partecipate” e consigliera Q3 per Avs: “Queste forze di polizia hanno risvegliato dei vecchi rigurgiti che rimandano alle attività di caccia agli schiavi che facevano gli slave patrol. Tutto ciò, prosegue, “è molto pericoloso, considerando anche il rafforzamento di certe tendenze a livello nazionale, cioè di deportazione, di remigrazione, di esclusione. Tra l’altro Trump è passato sopra anche i governatori, rischiando appunto di fare riferimento di invocare l’Insurrection Act. Siamo disposti ad accettare la morte eh in in nome del del colore della pelle, del razzismo, della sicurezza? Questa non è sicurezza, è semplicemente propaganda”.

L’appuntamento per la manifestazione, sabato a partire dalle 16 è sul ponte Vespucci. Non a caso: è dove il 5 marzo del 2018 venne ucciso da mano razzista il 53enne senegalese Idy Diene. La mobilitazione, oltre che contro la presenza in Italia dell’ICE in Italia, si estende alla dura critica nei confronti della stretta securitaria prevista dal governo dopo i fatti di Torino, con la nuove norme sullo scudo penale per gli agenti di polizia e il cosiddetto fermo preventivo per le persone considerate pericolose. “Quello che è successo a Torino – aggiunge majda – purtroppo viene viene strumentalizzato dalla dalla destra per rafforzare il suo disegno di legge, cioè un paese che vive sotto l’assedio della della paura e della sicurezza sicurezza col rischio di ovviamente perdere sempre di più il nostro diritto, la nostra libertà, di esprimerci, di manifestare, di chiedere giustizia.

Scritto da: Redazione Novaradio