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Sollicciano, il garante: “Condizioni disumane, si valuti di sgomberarlo in parte”. Ma la sindaca Funaro frena – ASCOLTA

today05/02/2026

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    Giancarlo Parissi, garante detenuti Firenze – 5 febbrario 2026

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    Dmitrij Palagi, Sinistra Progetto Comune – 5 febbrario 2026

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    Sara Funaro su Sollicciano

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FIRENZE – “In città si comincia a parlare di chiedere alla sindaca di Firenze di “imporre lo sgombero del carcere di Sollicciano, o di alcune sezioni”, una struttura “al collasso permanente” con problemi di infiltrazioni, mancanza di riscaldamento e acqua calda, infestazioni di insetti e di roditori tali da determinare “condizioni di detenzione disumane”. Qeste le parole con cui si è espresso ieri il garante dei diritti dei detenuti di Firenze Giancarlo Parissi parlando in audizione davanti alla commissione sociale del Consiglio comunale di Firenze.

Affermazioni in sostanza confermate dallo stesso garante anche stamani ai microfoni di Novaradio. “Se un albergo, se una qualsiasi struttura che deve ricevere delle persone si trovasse nelle condizioni in cui si trova Sollicciano verrebbe immediatamente chiusa” dichiara Parissi, che ribadisce il suo impegno nell’ appellarsi anche alla sindaca perché provi a ipotizzare con le ASL un intervento: “C’è pendente anche in procura una delle denunce contro la situazione – ricorda – e a proposito della situazione di Sollicciano, il problema è che che sia fattibile o meno lo sgombero, perché non si tratta di sgomberare un albergo pieno di turisti: 550 persone detenute, 400 e passa agenti di custodia, un centinaio di persone tra personale sanitario, personale civile, ragionerie”.

A chiedere per l’amministrazione comunale in particolare alla sindaca una svolta decisa nell’approccio ai problemi del carcere è il consigliere comunale di Sinistra Progetto Comune, Dmitrij Palagi: “A domanda precisa – riferisce stamani a Novaradio – il garante ha detto che rispetto alle condizioni igienico-sanitarie e strutturali se fosse un locale, una qualsiasi un qualsiasi sopralluogo da parte dei NAS porterebbe allo sgombero e alla chiusura”. E aggiunge un ulteriore particolare della relazione del garante: “A Sollicciano abbiamo due cucine, e costantemente una funziona e l’altra no. Ma anche laddove funzionassero, mancherebbe il personale per farle funzionare in contemporanea. In più c’è raccontato che una dotazione fondamentale per le cucine sono le trappole per i topi”.

Quel che è necessario, sostiene Palagi, è “lavorare con l’ASL per fare una verifica e, se non dichiarare completamente tutto Sollicciano inagibile perché capiamo che avrebbe una portata istituzionale significativa anche in termini di ordine pubblico, cominciare a chiudere alcune sezioni, prendendo atto che le condizioni di vita lì dentro sono inaccettabili, sia per la popolazione detenuta che per chi ci lavora, quindi il polizia penitenziaria, il personale sanitario, i volontari che ci vanno.Palagi ha anche riferito di aver chiesto accesso alla ultima relazione semestrale della ASL, attualmente non disponibile.

Una prospettiva che però la sindaca Funaro continua a voler escludere: “Ho sempre sostenuto che il carcere di Sollicciano vada chiuso, demolito e ricostruito, per cui il mio input è sempre stato questo” ha detto aggiungendo però: “Penso sia necessario sedersi a un tavolo con tutti i livelli istituzionali” e chiedersi “quali sono le soluzioni per Sollicciano? Quali sono le risorse che vengono messe a disposizione e quali sono gli interventi?”.

Scritto da: Redazione Novaradio