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Calenzano, bufera sulla consigliera Fdi che definisce i Palestinesi “storpi senza casa”. Bonaiuti (ass. cooperazione): “E’ proprio loro che dobbiamo aiutare” – ASCOLTA

today09/02/2026

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    Marco Bonaiuti, ass. coop. internaz. Calenzano – 9 febbraio 2026

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CALENZANO (FI) – E’ bufera per le parole sui Palestinesi pronunciate dalla consigliera di Fratelli d’Italia Monica Castro all’assemblea comunale di Calenzano (Firenze) nella seduta del 29 gennaio scorso in cui si parlava di progetti di patti di amicizia e gemellaggio con la città palestinese di Jenin, anche a seguito della partecipazione del Comune, nelle scorse settimane, alla missione promossa dalla Rete degli enti locali per la Palestina. “Non ho capito perché noi ci andiamo sempre a far male, cioè noi dobbiamo andare da quelli poveretti, quelli storpi, tutti ridotti male, senza casa, senza nulla, non riconosciuti” ha detto Castro: “Non si poteva fare un gemellaggio” in Austria, ha domandato, dove “sono ricchi, stanno bene, venivano qui, ci portavano qualche risorsa?”

Dichiarazioni “inaccettabili” per il PD Toscano, per cui quelle parole “non colpiscono solo una comunità, ma offendono persone che vivono una condizione di sofferenza estrema”. “La Toscana è terra di diritti e accoglienza – prosegue – chiediamo alla consigliera Castro di chiedere scusa” e “a Fratelli d’Italia di prendere le distanze da dichiarazioni che alimentano disprezzo e disumanizzazione.

Indignato l’assessore comunale alla cooperazione Marco Bonaiuti, direttamente attaccato per avere partecipato ala missione di cooperazione che la consigliera FDI ha definito un  “viaggetto”: “Una cosa assurda perché siamo andati a toccare con mano quella che è la realtà del popolo palestinese, un’apartheid vera e propria e sentire denigrare quello che noi abbiamo fatto, ma soprattutto denigrare quello che sta affrontando il popolo palestinese è assurdo”. Ma replica anche nel merito: “Poveretti? E’ proprio questa la differenza, dobbiamo andare da queste persone qui a creare rapporti, a cercare di portare sostegno morale e anche amministrativo”, “perché siamo dalla parte fortunata del mondo”.

E infine fa il punto dell’iter per il patto di amicizia: “Al prossimo consiglio porteremo il il testo che verrà rivotato e poi manderemo questo testo a Jenin per la firma anche da parte loro, e il patto d’amicizia verrà sancito. Nel prossimo consiglio comunale porteremo anche il l’adesione alla campagna per la liberazione di Marwan Barghuthi. Quindi noi ci siamo, noi facciamo il nostro compito e chiaramente vorrei sottolineare una cosa importantissima: che non pensiamo solo alla Palestina. Il consiglio comunale scorso, dove è stata fatta polemica, abbiamo affrontato 17 punti e solo uno era la Palestina”.

Scritto da: Redazione Novaradio