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Protesta dei dipendenti Regione, in centinaia al presidio: “Rivogliamo i nostri soldi”. Giani: “Cercheremo una soluzione”- ASCOLTA

today11/02/2026

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    voci dal presidio dipendenti Regione Toscana 11022026

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    Giani su protesta dipendenti Regione Toscana 11022026

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    Bezzini su protesta dipendenti Regione Toscana 11022026

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FIRENZE – Alcune centinaia di lavoratori operatori e dipendenti Regione Toscana si sono ritrovati stamane davanti alla sede del consiglio regionale in via Cavour per un presidio di protesta; contro decisione da parte della Giunta di congelare i 4 milioni di fondi accantonati per il “salario accessorio” e di destinarne parte alla retribuzione del personale delle segreterie politiche e di staff. “Vergogna, vergogna” uno degli slogan cantati in coro.

“Sono stati sottratti dei soldi dal fondo nostro dei dipendenti per pagare gli stipendi della politica” lamenta una dipendente della Direzione Ambiente sintetizzando le ragioni della mobilitazione. Si prospetta, spiega un altro lavoratore degli uffici preposti all’agricoltura, “una decurtazione sul salario accessorio è importante. Già non era sostanzioso. E ora avremo da affrontare degli anni difficili. “Le soluzioni attualmente non ci sono – rincara dal dose un’altra dipendente regionale –  visto che hanno portato via illegittimamente il fondo. Quindi la soluzione la deve trovare l’amministrazione”.

Alcuni consiglieri regionali, sia di maggioranza che di opposizione, sono scesi in strada per parlare con i manifestanti. “La prossima settimana ci sarà un incontro tra la Regione e i rappresentanti dei lavoratori. La situazione è ingarbugliata da punto di vista giuridico  ma stiamo lavorando per trovare soluzioni che vadano incontro all richieste dei lavoratori e siano praticabili da punto di vista contabile” dice il capogruppo PD in Regione, Simone Bezzini.

A margine della seduta del Consiglio, il governatore Giani si dice ottimista su una soluzione: “Le risorse integrative noi le avevamo già previste, sono state bloccate da un rilievo fatto dal Collegio dei Revisori alla Corte dei Conti, che ha dato lo stop” spiega “cercheremo di trovare un altro modo per passare queste risorse. Io voglio dipendenti motivati che lavorano che giustamente debbano avere le loro gratificazioni economiche”.

Scritto da: Redazione Novaradio