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Pistoiese-Rosselli, l’affondo delle famiglie fiorentine: “La strada aumenterà il traffico, e anche la tramvia va ripensata”. Ma Giani difende i progetti – ASCOLTA

today12/02/2026

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    Roberto Budini Gattai su Pistoiese Rosselli e linea 4 tramvia 12022026

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    Eugenio Giani su strada Pistoiese-Rosselli e comitato dei nobili 12022026

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FIRENZE – Rimane in primo piano il dibattito sullo sviluppo urbanistico a Firenze, dopo la pesante “sferzata” alle politiche comunali arrivata dalla lettera-appello firmata dagli esponenti di molte “antiche famiglie” fiorentine, in cui si chiede una moratoria ai grandi progetti di trasformazione ed in particolare nell’area ex OGR – 8 ettari compresi tra il Teatro del Maggio e la zona Il Barco su sui si prevede di costruire 4,2 ettari di case, uffici, alberghi, negozi.

Ieri l’assessora comunale all’urbanistica, Caterina Biti, intervenendo ad un incontro organizzato dall’Ordine degli architetti, ha ironizzato: “Ho scoperto che ora è nato il comitato dei nobili: sono disponibile a incontrarli, come con tutti, anche se la loro posizione è quantomeno particolare”. Sulle politiche urbanistiche “il passato è passato e io sono abituata a guardare avanti”, chiarendo che il modello da seguire è quello della Caserma Lupi di Toscana (che comprende anche uno studentato pubblico da 140 posti e alloggi in social housing), che vorrebbe estendere anche all’aera ex Mercafir.

Le critiche – non solo dei “nobili” ma anche di architetti e ingegneri – oltre che l’inchiesta sul “cubo nero” hanno però smosso il mondo politico: domenica prossima la sindaca Sara Funaro ha convocato a Palazzo Vecchio un vertice di maggioranza con i consiglieri eletti diPd e Avs-ecolò, i dirigenti e lo staff per elaborare una strategia di correttivi.

Nel mirino delle critiche del “comitato dei nobili” è finita non solo l’urbanizzazione delle ex OGR ma anche il progetto di viabilità ad associata: la costruzione dell’asse viario “Pistoiese Rosselli” e della tramvia linea 4 Leopolda-Piagge-Campi Bisenzio. Quella strada, per l’urbanista Roberto Budini Gattai è un “qualche cosa di spaventoso, di dissipazione della finanza pubblica, si danno i soldi per costruire una strada che, anche se concepita come deflusso, aumenta il traffico. Questa strada progettata alla Pistoiese Rosselli cosiddetta, non deve essere costruita, è solo a servizio di qualcosa che non ci deve essere, cioè la “Cittadella”, come l’hanno chiamata: una gate community, una comunità chiusa”.

“Bisogna puntare alla tramvia, una tranvia però intelligente, collegata alla linea 1, alla linea 2 e alla rete ferroviaria che in vista della costruzione dell’alta velocità può diventare un metro treno il lancio interno”. Una tramvia ben diversa dalla linea 4 Lepolda-Piagge-Campi Bisenzio finora progettata, che invece correrebbe per buona parte al di fuori dei binari della vecchia linea ferroviaria: “La linea 4 – insiste Gattai – è importante perché è una linea che c’era. Poi si è assistito alla demolizione del del piano del ferro, ma il sedime è rimasto, le massicciate ci sono ancora: non si deve spendere milioni di milioni per fare delle solette alte un metro e 40. Insomma, c’è molto da dire, da discutere”.

Tira diritto invece su questo assetto dei trasporti progettato il governatore Eugenio Giani, che difende strenuamente le scelte fatte, tra cui la disponibilità dell Regione a finanziare i 30 milioni di euro che servono per realizzare la Pistoiese-Rosselli: “Ritengo che il comitato dei nobili sbaglia perché in quel caso, noi alleggeriamo il traffico e garantiamo una linea di servizio pubblico. Non vorrei che si arrivasse dal sollevare le questioni urbanistiche a degenerare nel dire no a tutto” aggiunge Giani, che invece sull’operazione urbanistica ex OGR non vuole esprimersi: “Non ho nessuna opinione perché non mi è stato sollevato la non era indirizzata a me la lettera” del comitato. “Quando mi viene sollevata la questione, la esamino”.

Scritto da: Redazione Novaradio