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Palestina, domenica presidio per la pace: in piazza del Carmine un “sudario” di 25 metri per ricordare oltre 18 mila bambini uccisi a Gaza – ASCOLTA

today12/02/2026

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    Clara Urban, ass. Carnia per la Pace – 12 febbraio 2026

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FIRENZE – Mentre nuovi venti di guerra soffiano sulla Palestina e l’ipotesi di una nuova operazione militare israeliana si da più concreta, la società civile fiorentina torna in piazza per denunciare il massacro che continua a Gaza e per chiedere che si aprano reali prospettive ad una pace giusta. Lo fa con la manifestazione “Non dimenticare un solo nome”, domenica prossima 15 febbraio, alle 15,30 in piazza del Carmine, promossa da tantissime organizzazioni, associazioni, istituzioni e realtà di base: in prima fila Oxfam, Arci Firenze, Anpi Firenze, Associazione Progetto Arcobaleno, Oxfam, Associazione amicizia italo-palestinese, Comunità delle piagge, associazione Casa Caciolle e Quartiere 1 in collaborazione con Ribelli in Cor, e Prima Materia.

La manifestazione sarà anche  un momento di raccoglimento e confronto su quanto avviene in Palestina, in cui si alterneranno letture, canti, riflessioni delle associazioni e testimonianze delle famiglie palestinesi accolte in Toscana. Il vero e proprio protagonista di questa manifestazione sarà il “sudario per  la pace”: un grande striscione, lungo 25, su cui sono stati trascritti i 18.457 nomi dei bambini e dei ragazzi che sono rimasti uccisi nella striscia di Gaza dal 7 ottobre del 2023 a luglio del 2025, realizzato dall’associazione “Carnia per la Pace” in occasione della protesta contro la partita Italia-sraele a Udine, che da allora ha iniziato a girare il paese.

“E’ stata la nostra risposta a un quotidiano aggiornamento di numeri, numeri che erano sempre più grandi e che continuano a crescere – spiega a Novaradio Clara Urban, dell’associazione Carnia per la Pace una delle ideatrici e realizzatrici di questo sudario – e ricordare che non sono numeri, sono nomi, sono persone, sono vite che sono state cacciate via in modo brutale. Perché i Sudari? Perché i Sudari hanno questa immagine forte, potente che ha inondato gli schermi e quindi è stato è un forte simbolo, un simbolo che del genocidio di Gaza che ci chiama ad assumere le nostre nostre responsabilità. I nomi fra l’altro, ricordiamo questo episodio delle delle madri che scrivevano i nomi sulle braccia dei bambini affinché potessero riconoscere qualora possibile, perché ricordiamoci la violenza delle bombe che sono state sganciate affinché potessero riconoscere i corpi dei propri figli”.

Tantissime le adesioni alla manifestazione di domenica: dall’Associazione 11 agosto, Assopace Palestina, Centro islamico di Firenze, CGIL Firenze, Comitato Fermiamo la guerra, Comitato Nakba, Coop. 21, Coop. CAT, Coop. Le Rose, Coop. LiMo, Coro Choreos, COSPE, Donne insieme per la pace, Firenze città aperta, Firenze operatrice di pace, Florence Must Act, Il Diwan-Una goccia per Gaza, Iparticipate, La città bambina, Le Musiquorum, Libere tutte, Misericordia di Certaldo, Open Frame, PCRF Italia, Rete antifascista di San Jacopino, Puccini, Porta al Prato, Statunitensi contro la guerra di Firenze

Scritto da: Redazione Novaradio