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Urbanistica, la sferzata di Palagi (Sinistra): “Quella di Funaro è la giunta del ‘vorrei ma non posso’. Gli umarell? Per me siedono in giunta….” – ASCOLTA

today17/02/2026

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    Dmitrij Palagi, Sinstra Progetto Comune – 17 febbraio 2026

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FIRENZE – Sulle questioni chiave ella trasformazione della città, l’amministrazione della sindaca Sara Funaro, “rinuncia ad esercitare una funzione di governo autonoma”. Una giunta comunale del ‘vorrei ma non posso’, che sull’urbanistica si trova a difendere scelte che magari non ha fatto ma che considera decisioni già prese, e che nella definizione dei progetti dice al privato ‘dicci tu che cosa ci vuoi fare’ “, mentre sulle vicende come quelle del “‘cubo nero’ addirittura “finge che non esista la realtà”. Da questo punto di vista, gli “umarell” di cui ha parlato il progettista dell’area ex OGR non sono quelli del “comitato dei nobuli” ma “quelli che siedono in giunta e in Consiglio Comunale” per la maggioranza.

E’ un attacco sul tutti i fronti quello del consigliere comunale di Sinistra Progetto Comune, Dmitrij Palagi alla giunta comunale e alla Regione, dopo le ultime vicende che riguardano la trasformazione della città e l’urbanistica: Via Mariti, ex OGR, ex teatro Comunale, questione aeroporto.

A partire dallo stallo, confermato ieri dalla sindaca, sull’area del cantiere Esselunga di via Mariti, per cui la sindaca Funaro ha detto di esser disposta al confronto con i cittadini, mentre nel rapporto con il grande gruppo commerciale non c’è stato alcun incontro ed è gelo politico e battaglia legale al TAR. “Fin dai giorni successivi alla strage abbiamo chiesto che si aprisse un dialogo con Esselunga”  dice Palagi: “Quanto al fatto che l’assessore Biti ha dichiarato di non aver mai incontrato la proprietà (Esselunga, ndr) in questo anno e mezzo, noi lo riteniamo un errore molto serio che la dice lunga sulla modalità con cui governa la giunta”. “Ricordo – aggiunge poi preoccupato – che nel Piano Operativo  la maggioranza  ha dato la possibilità a tutti i centri di media distribuzione di diventare di grande distribuzione senza aumentare i metri quadrati”. E sul dialogo con i residenti Palagi sottolinea: “La richiesta era arrivata a fine gennaio, la risposta è arrivata soltanto ieri, dopo “un sollecito che ha trovato spazio sulla stampa. Bisogna finire sui giornali per riuscire a trovare un minimo di accenno di risposta da parte della giunta che comunque ha detto di non voler convocare il tavolo tecnico fino a che i tribunali non faranno il loro corso?. C’è la rinuncia di fatto della la politica di esercitare una funzione di governo in autonomia rispetto a delle dinamiche su cui non può incidere”

Ancora più dure le critiche sulla vicenda ex OGR: alle richieste di sospensiva dell’iter arrivate dalla famosa lettere del comitato delle “antiche famiglie” fiorentine, ieri in Consiglio l’assessora Biti ha detto che non ci sarà nessuna moratoria: “Questa amministrazione comunale – sferza Palagi – è tutta sul ‘vorrei ma non posso’ per quanto riguarda l’urbanistica e si ritrova a difendere delle scelte che magari non ha fatto, anche se un pezzo di giunta è assolutamente in continuità e dicendo che fondamentalmente le decisioni sono già state prese. C’è stato detto che siamo in attesa di capire come va il dialogo con la proprietà e all’interno di quel perimetro molto iniziato, magari ci farà un percorso di partecipazione e ascolto che non è reale partecipazione, e la discussione avverrà nei perimetri molto limitati di progetti che sono già in cantiere e che soprattutto sono nelle mani dei privati”. 

Anche il “paletto” del 20% da destinare social housing che il Comune dice che imporrà ai costruttori non convince Palagi: “Per un soggetto fatto privato e investe in un’area come le exOGR, quanto può pesare un vincolo di 20 anni su un social housing? Pochissimo. Quella era un’area pubblica, il comune poteva esercitare il diritto di prelazione” rivendica: “L’assessore arriva a dire che per l’area dell’ex OGR ci sono delle suggestioni. Io non ho mai visto governare concretamente la città con le suggestioni. La politica chiacchiera di suggestioni mentre nella sostanza i privati decidono. E poi, eventualmente, si confrontano sulle virgole e sui dettagli”.

Prendendo spunto dalle parole del progettista, l’architetto Desiseri, che ha definito ‘umarell’ il comitato che si oppone all’urbanizzazione, Palagi le ribalta, con una stoccata impietosa verso la giunta: “Se c’è chi veste i panni degli umarell, mi dispiace dirlo, ma è la giunta e la maggioranza di centrosinistra, perché la partecipazione della cittadinanza con spirito critico è fatta per la passione per il bene comune. Si può magari non concordare, ma non si può rispondere in quel modo. Gli umarell al massimo siedono in consiglio comunale e siedono in giunta perché fanno quello che ci ha risposto ieri l’assessore Biti”, ossia che “fondamentalmente è tutto già deciso e quindi non si capisce bene che cosa ci stia a fare la giunta. Addirittura ci è stato detto che non si capisce qual era la necessità di chiarimento sulla vicenda del ‘cubo nero’, vuol dire veramente fingere non esista la realtà”.

Infine su tema dell’aeroporto di Peretola, dove è emerso che quanto scritto nella VIA del Ministero dell’Ambiente alla nuova pista non sono le 13 prescrizioni a preoccupare a Regione e Tpscana Aeroporti, ma il riferimento ad un parere “vincolante” (e non solo conoscitivo) della Commissione Europea, che potrebbe rallentare di 20/22 mesi l’iter di apporovazione. Un punto su cui Regione e TA hanno avviato una pressione su Roma, e chiesto un chiarimento interpretativo. “La Regione Toscana è perfettamente allineata al cda del socio di maggioranza privato (Corporación América, ndr), tanto che ci viene da chiederci: ‘Ma la Regione Toscana è eletta dalla residenza della Regione Toscana o è espressione del consiglio di amministrazione di Toscana Aeroporti?” chiosa Palagi, che aggiunge un’altra domanda: “Perché fino a oggi non si sta tutelando l’attuale popolazione sorvolata? Evidentemente il centrodestra e il centrosinistra sono interessate principalmente a fare in modo che aumentino i dividendi di Toscana Aeroporti, dove il beneficio però per il pubblico e per il territorio è veramente molto limitato, se non per il fatto che alla fine in realtà ne paghiamo i danni. Ci sarebbe da discutere anche dell’impatto dell’overtourism e sul tipo di economia povera che precarizza e che arriva sul territorio. Quindi anche in questo caso siamo di fronte a una propaganda di copertura per tutelare degli interessi di fatto del soggetto a cui abbiamo affidato la gestione degli scali aeroportuali toscani”.

Scritto da: Redazione Novaradio