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Nuova pista, Toscana Aeroporti e Regione cercano l’escamotage per evitare il parere della Commissione UE. AVS pronta a dare battaglia – ASCOLTA

today19/02/2026

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    Lorenzo Falchi, cons. reg. AVS su aeroporto 19 febbraio 2026

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FIRENZE – Una modifica al testo della Valutazione di Impatto Ambientale del Ministero, una circolare interpretativa che escluda il parere vincolante della Commissione UE, oppure l’avvio di una Conferenza dei Servizi “condizionata” che intanto proceda, in attesa che la commissione si esprima. Queste le strade, a leggere le notizie a stampa, che Enac, Toscana Aeroporti e giunta della Regione Toscana starebbero valutando di intraprendere per evitare il “rischio” di attendere una parere vincolante della Commissione Europea sul nuovo masterplan dell’aeroporto Vespucci, che rischia di bloccare o ritardare di molti mesi l’iter della nuova pista parallela. La chiave sembra potere essere questa: le regole UE prevedono un parere vincolante in caso di siti naturalistici Natura 2000 di “interesse prioritario”, mentre quelli intorno a Peretola non lo sarebbero, ergo il parere europeo sarebbe solo consultivo.

Mosse che hanno subito suscitato le pesanti critiche delle forze politiche che da sempre si oppongono alla pista “parallela convergente” da 2.400 metri. Tra questi c’è AVS – Alleanza verdi Sinistra, con il consigliere Lorenzo Falchi, che anni fa sindaco di Sesto Fiorentino promosse il ricorso al TAR che ne bocciò il progetto. E che oggi si prepara a votare “no” a qualunque atto dovesse passare in Consiglio regionale sul tema: “Quello che farà il consiglio regionale mi pare che sia il minore dei problemi – avverte – credo che ci siano oggettivamente delle difficoltà insormontabili” per il progetto. Ma sulle “pressioni” attivate da Toscana Aeroporti e giunta regionale è però durissimo: “Questa vicenda mi sembra costellata di tentativi di trovare le scorciatoie, di evitare le procedure così come devono essere fatte. Mi spieghino come è possibile che in questo caso si cambia il decreto, si fa una circolare interpretativa. A me pare di sognare che in un paese civile si porta su un tema del genere affrontarlo con questa modalità.

Sull’ “escamotage” legato a siti di interesse prioritario / non prioritario, Falchi  sceglie l’ironia: “Se pensano di poter affrontare un’opera del genere con queste modalità, se pensano che sia la modalità giusta per realizzare un aeroporto il cui progetto viene bocciato da 15 anni in tutte le sedi, auguri!….”

E sull’ipotesi di una “Conferenza dei servizi condizionata” aggiunge: “Dopo 15 anni”, dice, “c’è il racconto sulla stampa, nei media del ‘Siamo pronti a partire con i lavori'”, dall’altra “c’è la realtà, che siamo ancora fermi al palo. Ricordo, tra l’altro, che nel passato la Conferenza dei servizi fu fatto l’accordo che non avrebbero iniziato i lavori fino a che non si sarebbe espresso il tribunale. E ed è quello che dovrà succedere anche questa volta”. Al TAR infatti son stati presentati non uno ma ben due ricorsi contro il nuovo masterplan. Ad avere l’ultima parola, sarà perciò ancora una volta, forse, la giustizia amministrativa.

Scritto da: Redazione Novaradio