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Università di Firenze, la versione degli studenti: “Affitti alle stelle, studentati privati, taglio alle borse di studio e ai finanzamenti. E’ un luogo ostile”

today19/02/2026

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    Funaro su novità alloggi – 18022026

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    Petrucci anno accademico – 18022026

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    Petrucci su studentati – 18022026

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    Sofia-Vinci-19-febbraio-2026

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FIRENZE – L’università, come istituzione, “è sicuramente un luogo ostile a studenti e studentesse a livello nazionale”. Parole durissime quelle che ha pronunciate ieri durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico da Sofia Vinci, rappresentante per gli Studenti di Sinistra in Senato Accademico, infilando il dito nella piaga che attanaglia la popolazione universitaria fiorentina: il caro affitto e la carenza di alloggi a prezzi accessibili. “Senza il diritto alla casa non esista neanche il diritto allo studio. Il quadro, già drammatico, è ancora più critico in una città come Firenze soprattutto se si pensa alle esperienze dei fuorisede, costretti a vivere in una città dove la speculazione immobiliare e la gentrificazione rendono la casa un privilegio per pochi”.

Una cerimonia in cui la rettrice Alessandra Petrucci ha messo in fila i numeri della crescita degli iscritti e dei progetti realizzati grazie ai fondi Pnrr, mentre sul fronte dell’edilizia studentesca ha difeso il progetto dello studentato pubblico-provato di Monna Tessa (480 posti letto, di cui la metà a 600 euro/mese e l’altra metà a 800 euro), dicendosi pronta anche a contribuire con fondi dell’ateneo per favorire l’accesso agli studenti meritevoli senza mezzi economici. Anche la sindaca Sara Funaro ha parlato di incremento dell’edilizia universitaria, annunciando la messa a disposizione a breve di una palazzina di proprietà comunale nei pressi delle Cascine in cui realizzare 36 nuovi posti letto per studenti, che si aggiunge ai progetti degli studentati pubblici ai Lupi di Toscana (114 posti) e San Salvi (36 posti).

Un racconto di una Università pronta a rispondere ai bisogno degli studenti che per l’associazione studentesca non corrisponde affatto alla realtà: “Gli studenti fuori sede a Firenze sono 20.000 e intanto si continuano a favorire studentati privati” ricorda, evidenziando l’insufficienza delle misure proposte. Su Monna Tessa, poi, il modello pubblico-provato è duramente criticato, così come le promesse della rettrice: “Come si può immaginare di dare dei contributi in più agli studenti se nella realtà quello che succede è il contrario? Nell’ultimo bilancio approvato dal DSU (Diritto allo studio universitario), si è tagliato tutto: fondi,  borse di studio, borse alloggio. Non solo. Continua ad aleggiare lo spettro del progetto del DSU del bando (ora sospeseo) per affidare privati la gestione anche degli studentati pubblici”. Una follia, per Vinci, che aggiunge: “Meglio non va sugli altri fronti: il fondo di finanziamento è sceso, al ministra Bernini taglia sulle risorse e peggiora le norme sull’inquadramento e la stabilizzazione dei ricercatori”. Insomma una Università che fa acqua da tutte le parti.

Scritto da: Redazione Novaradio