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Comunali 2026, a Sesto Ecolò chiede primarie. L’assessora Corsi si prepara: “Il no all’aeroporto non basta, serve un cambio di passo” – ASCOLTA

today20/02/2026

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    Beatrice Corsi, ass. Sesto Ecolò Sesto Fiorentino – 20 febbraio 2026

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SESTO FIORENTINO – Si facciamo le primarie del centrosinistra / campo largo per la scelta del candidato sindaco: è la richiesta che ribadisce Ecolò di sesto Fiorentino in vista delle prossime elezioni amministrative del 24 e 25 maggio, cristallizzando la situazione incertezza contrasto all’interno dell’attuale maggioranza sul percorso i nomi da proporre ai cittadini per la guida del Comune. Per un nucleo consistente del Pd sestese la candidata dovrebbe invece essere la vicesindaca uscente Claudia Pecchioli, ma il nome non è gradito alla segreteria cittadina; in campo c’è già di fatto anche l’assessore Damiano Sforzi della Lista x Sesto, appoggiato dall’ex sindaco Falchi e gradito anche al segretario si SI Jacopo Madau; ma di altro avviso è invece Ecolò, dal 2021 nella coalizione di maggioranza con un consigliere e un assessore, che chiede a gran voce che sul candidato si coinvolgano i cittadini con lo strumento delle primarie.

Un’assemblea degli iscritti di Ecolò si riunirà domenica prossima, e da lì uscirà ufficialmente una decisione. A meno di sorprese il nome del candidato ecologista dovrebbe essere Beatrice Corsi, attuale assessora comunale all’ambiente e alla transizione energetica, che stamani a Novaradio spiega così la richiesta di primarie: “Pensiamo che si debba seguire un processo ordinato e democratico con come le primarie per la scelta, appunto, della visione, diciamo, di del futuro della della nostra città che deve cogliere molte nuove sfide”.

Se Damiano Sforzi è indicato come l’uomo della “continuità” con Lorenzo Falchi, per Ecolò, spiega Corsi, invece “serve un cambio di passo”: “Non basta dire che siamo contrari all’ampliamento dell’aeroporto, bisogna avere una nuova visione di città anche per quanto riguarda la il consumo di suolo, la saturazione edilizia, anche nel perimetro urbano” dice: “Occorrono ulteriori investimenti sul verde, sul ripristino della biodiversità, sulle energie rinnovabili, abbiamo già fatto un bel lavoro in questi 5 anni, ma  dobbiamo fare di più. Vogliamo limitare la saturazione edilizia anche all’interno della città e se necessario rivedendo anche gli strumenti urbanistici”. “Dopo le recenti alluvioni – aggiunge –  mettere i territori in sicurezza a livello idrogeologico è importante”, “pensiamo che la sfida della transizione ecologica che può essere fatta assolutamente anche a livello locale”.

Scritto da: Redazione Novaradio