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“Tracciabilità totale e meno burocrazia per avere gli aiuti UE”: migliaia di agricoltori in piazza anche in Toscana – ASCOLTA

today25/02/2026 1

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    Cesani Coldiretti Toscana 25022026

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    Leonardo Marras, ass. att. produttive Toscana su protesta Coldiretti 25022026

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FIRENZE – In migliaia si sono presentati stamattina sotto la sede del Consiglio regionale a Firenze per consegnare alla politica un manifesto con le 12 priorità per il sistema agricolo da attuare, è la loro richiesta, entro i prossimi 100 giorni. Gli agricoltori, con cartelli, campanacci e un trattore parcheggiato sotto il Consiglio regionale, chiedono semplificazione amministrativa e burocratica, stop ai controlli ripetuti, un fondo regionale per le crisi del settore e più risorse regionali per le polizze agevolate per affrontare le emergenze climatiche.

“La Toscana ha tutte le carte in regola per fare da apripista ad un nuovo paradigma globale nella produzione di cibo” ha detto la presidente regionale di Coldiretti, Letizia Cesani: “La Regione può mettere in campo strumenti ed interventi finanziari, normativi e legislativi che possono aiutare le imprese ad affrontare con più leggerezza, incisività ed entusiasmo le sfide e rinsaldare il legame tra terra e cibo rimanendo competitive. I prossimi cento giorni saranno decisivi per misurare l’impegno della politica regionale nel dare risposte alle istanze degli agricoltori toscani”.

Gli agricoltori chiedono anche “una svolta urgente” per il contenimento delle malattie che colpiscono gli animali, una strategia regionale sugli invasi, misure di contrasto e indennizzi rapidi per i danni provocati da cinghiali e altri predatori. Tra le altre richieste anche lo stop al fotovoltaico a terra, il potenziamento del servizio fitosanitario, la valorizzazione del pescato locale, misure contro la carenza di manodopera e un maggior impegno per la difesa del cibo toscano. Al fianco della presidente Cesani, sul palco allestito di fronte al Consiglio regionale, si sono alternati i presidenti delle federazioni provinciali insieme alle voci e alle tante esperienze di agricoltori, allevatori e pescatori.

“Stiamo lavorando a un ‘pacchetto agricoltura’ che provi a semplificare alcuni aspetti: da quelli edilizi, urbanistici a quelli dei controlli, alla digitalizzazione, alla capacità di risposta efficace e tempestiva rispetto alle istanze che il mondo dell’agricoltura rivolge alla Regione” è la risposta agli agricoltori di Coldiretti da parte dell’assessore regionale alle politiche agricole, Leonardo Marras, che ha anche ricordato come la Regione ha il 20% delle risorse del complemento di sviluppo rurale ancora da impiegare. “Sono 140 milioni – ha detto – che nei prossimi due anni saranno messi a disposizione ulteriormente del mondo agricolo. Certo è che questa indignazione è forte anche per la programmazione che è in discussione a livello europeo. Il Fondo unico preoccupa questo mondo. Preoccupa anche noi rispetto al ruolo che le Regioni possono svolgere nello sviluppo locale, nella capacità di dare risposte personalizzate a contesti territoriali e rurali che sono diversi e dunque il fatto di disperdere questa riconoscibilità della nostra agricoltura preoccupa anche noi”. Per Marras “è quindi giusto ascoltare questo grido di dolore e di allarme che viene dal mondo agricolo, e dalla Coldiretti in particolare, per rispondere adeguatamente per quello che possiamo”.

Scritto da: Redazione Novaradio