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Il Comune “frena” sulla ripubblicizzazione delle mense scolastiche, Palagi (Sinistra): “Smentite le promesse elettorali” – ASCOLTA

today26/02/2026

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    Dmitrij Palagi, Sinistra Progetto Comune – 26 febbraio 2026

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FIRENZE – All’ombra di Palazzo Vecchio di riaccende la polemica sulle mense scolastiche, dopo la notizia  di una “frenata” da parte della giunta comunale sul progetto di ripubblicizzazione del servizi e di  ritorno alla gestione diretta da parte del Comune, annunciato come obiettivo nella passata legislatura.

“Lo studio di fattibilità commissionato per la verifica di una gestione delle mense ‘in house’ ha rilevato delle difficoltà in questo percorso – ha spiegato l’assessora all’istruzone Benedetta Albanese : “Siamo al lavoro per passare da un sistema basato su gare successive a un sistema diverso, incentrato su un percorso societario. Il nostro obiettivo è quello di individuare una strada basata su tre capisaldi: la qualità del servizio, la stabilità delle lavoratrici e dei lavoratori e la sostenibilità dei costi per le famiglie.

Una virata verso una soluzione non più solo pubblica ma”pubblico-privata“, e che comunque intanto prevede un rinvio, come ha spiegato ancora l’assessora, con una “gara ponte con un gestore privato delle mense comunali per i prossimi due anni scolastici”.

Immediata la reazione dell’opposizione, sia di destra che di sinistra. “Il Comune sembra sempre più orientato a rinunciare alla totale ripubblicizzazione del servizio mensa”, dicono dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia.

Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune), da sempre favorevole al ritorno del servizio “in house” delle mense, parla di “ritardi inaccettabili”, ricordando che “entro fine 2025 sarebbe dovuto arrivare un cronoprogramma, scegliendo in quale direzione andare”. Parlando stamani a Novaradio, annuncia di aver fatto richiesta di accesso agli atti per poter visionare lo studio di fattibilità che il Comune non ha mai fornito: “Ho dei dubbi su questo studio di fattibilità” ricordando come nel 2019-2024 la soluzione scelta era stata proprio l’internalizzazione e non il modello pubblico-privato”. “Troviamo abbastanza curioso – aggiunge – che questo studio di fattibilità per come è stato anticipato alla stampa e quindi la domanda diventa chi l’ha anticipato?”, dato che “smentisce in maniera molto importante un’istanza che era condivisa a sinistra”. “Come mai abbiamo rinunciato a Qualità & Servizi?” chiede Palagi rivolgendosi alla giunta: “Non è che le persone che mangiano nella piana fiorentina sono diciamo esposte a un rischio maggiore di chi mangiano il comune di Firenze” aggiunge.

Il riferimento di Palagi è ai casi di salmonellosi che nel settembre 2024 hanno colpito oltre 250 persone, principalmente bambini, delle mense servite dalla Qualità & Servizi, da cui è partita un’inchiesta che vede alcuni indagati  della società. “Temo che l’episodio sia stata la scusa che si cercava e io ho sempre detto, anche in aula, che in realtà noi non avevamo visto una reale convinzione rispetto al processo di internalizzazione, tanto che i ritardi rispetto al cronoprogramma di ingresso in Qualità e Servizi si sono verificati prima”. Questo, dice ancora, “vuol dire che chi governa la città, ci ha raccontato delle cose, ma nella sostanza ha cercato tutte le ragioni per abbandonare il processo. Temo che sarà è che entro la fine di questa consiliatura noi non riusciremo a ottenere un risultato concreto” ma “anche questo dimostra che c’è una incapacità politica forte dal punto di vista amministrativo in giunta”. “Sappiamo che uno studio di fattibilità può presentare delle criticità  – conclude – e che se ci sono delle criticità non devono essere utilizzate come scusa per abbandonare una posizione su cui si è chiesto il voto”.  “Ho presente quanto forte è stata utilizzata in campagna elettorale questa cosa – ricorda Palagi – non ci siamo permessi di immaginare che fosse un artificio retorico perché poi alla fine in realtà ci riproponevano il modello pubblico privato. Quindi quello che è successo è è molto grave”.

Palagi è intervenuto anche a commento della notizia riportata oggi dal Tirreno Firenze, che racconta come il Comune di Firenze ha affidato, per una cifra intorno ai 5 milioni di euro, la realizzazione della nuova urbanizzazione nell’area dell’ex caserma Lupi di Toscana ai confini con il Comune Scandicci – che comprende tra l’altro alloggi ERS, uno studentato universitario pubblico da 114, oltre a spazi commerciali e direzionali – alla società Investire Sgr, del fondo AbitaEquo (la stessa dell’operazione sullo “studentato Monna Tessa”) che avrà il compito di gestirla per i prossimi anni.  “Anche sul tema abitativo pubblico, la convenzione col privato sta diventando la soluzione scontata nell’assenza delle risorse, in un giochino di scarica-responsabilità” tra governo e istituzioni regionali e locali. “Sui Lupi di Toscana, anche in questo caso era una promessa che da anni viene portata avanti dal centrosinistra, è sempre stata ritenuta l’esempio che si andava in una direzione diversa. La notizia data oggi conferma che proprio non c’è modo di avere fiducia e a me dispiace perché ad inizio consigliatura abbiamo sperato che ci potesse essere un elemento di svolta su alcune partite: l’avremmo riconosciuto con piacere, ma invece non non ce n’è una che vada in fondo”.

 

Scritto da: Redazione Novaradio