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8 Marzo, domenica manifestazione-corteo in piazza SS.Annunziata: “No alla violenza, stop al ddl Bongiorno” – ASCOLTA

today05/03/2026

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    Laura, Nudm Firenze – 5 marzo 2026

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FIRENZE – Torna anche quest’anno a Firenze in occasione dell’8 Marzo, festa della Donna, la manifestazione organizzata dal nodo fiorentino di “Non una di Meno”, che trasformerà piazza Santissima Annunziata nel teatro fin dal pomeriggio di una serie di iniziative di sensibilizzazione e denuncia sui temi della autodeterminazione delle donne, della loro battaglia per uguali diritti e pari dignità contro la violenza di genere. “Le nostre vite valgono – noi scioperiamo” è lo slogan dell’intera gironata. Dalla piazza alle 18 partirà un corteo colorato e arrabbiato che attraverserà la vie del centro per ritornare nuovamente al punto di partenza, dove sarà la volta di teatro musica e performance.

Dalle 15 in piazza SS. Annunziata ci saranno laboratori e performance, in particolare sui temi della violenza alle donne e sulle discriminazioni in campo lavorativo, e anche attività dedicate ai bambini che saranno presenti in piazza. Vogliamo che sia un un momento di lotta, ma anche bello e e significativo – spiega a Novaradio Laura, di Nudm Firenze – non crediamo che si possa lottare soltanto con con il silenzio con con un un atteggiamento cupo”. Alle 18 la partenza del corteo, quindi dalle 20 alle 23 il programma di spettacoli e musica di nuovo in piazza SS. Annunziata.

Quest’anno la Festa della Donna si incardina nel clima della battaglia contro il cosiddetto “ddl Bongiorno”, dal nome della senatrice di FdI e prima firmataria, che ha cancellato nel testo di riforma della legge sullo stupro il riferimento al “consenso libero e attuale”, sostituendolo con quello della “volontà contraria”: “Sembra semplicemente il cambio di poche parole, ma in realtà è un passo indietro incredibile nelle conquiste che sono state fatte negli ultimi anni sul tema della del consenso” dice ancora Laura. “Dimostrare il dissenso – spiega – significa far ricadere l’onere sulla vittima nuovamente e non tiene assolutamente conto di quello che è il contesto in cui avvengono le violenze: non è la situazione in cui uno sconosciuto che aggredisce per strada, la violenza all’interno delle case. Parlare di dissenso vuol dire cancellare gli ultimi anni di lotta in questo in questo tema. Noi vogliamo che se la legge deve essere cambiata, deve essere inserito nel tema del consenso  attuale e libero”.

Scritto da: Redazione Novaradio