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Celle ‘inumane’ a Sollicciano, il caso finisce alla Corte Costituzionale

today05/03/2026

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FIRENZE – La situazione delle celle nel carcere di Sollicciano arriva alla Corte Costituzionale, chiamata dal Tribunale di sorveglianza di Firenze a valutare la legittimità dell’ipotesi di rinvio dell’esecuzione della pena, qualora questa venga fatta scontare al detenuto “in condizioni contrarie al senso di umanità”, secondo quanto riporta oggi il Corriere della Sera.

La richiesta trae origine da una decisione dello stesso Tribunale di sorveglianza: il 4 novembre scorso, nel negare i domiciliari a un detenuto condannato a 22 anni di reclusione, aveva dato 80 giorni al ministero per almeno riprogettare l’impermeabilizzazione, portare l’acqua calda nelle celle, disinfestare le cimici. Tuttavia, spiega il Tribunale di sorveglianza, secondo quanto riportato dal Corriere, “il ministero è rimasto oggettivamente inadempiente”, limitandosi a interventi-tampone sulle cimici, affermando che per realizzare lavori risolutivi occorrono invece quattro anni.

Per il Tribunale di sorveglianza, però, se è impraticabile ogni rimedio, “per porre fine al perdurante abuso di un trattamento inumano e degradante, l’unica strada percorribile” è quella di rinviare l’esecuzione di una pena. Ipotesi che tuttavia la legge riserva a tassativi casi di gravi malattie. Da qui la questione sollevata davanti alla Consulta: contrasta con la Costituzione il non poter differire l’esecuzione della pena nei casi in cui la stessa venga altrimenti fatta scontare al detenuto in condizioni contrarie al senso di umanità?

Scritto da: Redazione Novaradio