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Publiacqua pubblica, esultano i 15 “sindaci ribelli”: “Bene così, ora via la quotazione in borsa dallo Statuto di Plures” – ASCOLTA

today13/03/2026

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    Carovani su ripubblicizzaione Publiacqua 13032026

FIRENZE – Quindici sindaci dell’Ambito Territoriale Ottimale 3 – Medio Valdarno dell’Autorità Idrica Toscana hanno adottato il documento di indirizzo che avvia il percorso per l’affidamento in house del servizio idrico integrato a Publiacqua, mantenendo l’attuale configurazione all’interno della società Plures. Ma, evidenziano con un comunicato, “per il ritorno alla piena proprietà dei Comuni della società del servizio idrico sarà necessaria una revisione dello statuto della società Plures”, cioè “saranno eliminati i riferimenti alla quotazione in borsa e sarà introdotto il principio del controllo analogo sul gestore del Servizio Idrico Integrato, rafforzando così il ruolo dei Comuni soci nella governance”.

La scelta riconosce le ragioni degli amministratori che in questi anni si sono opposti alla quotazione in Borsa della Multiutility. “Abbiamo da sempre ritenuto questa configurazione come la più idonea a rispondere alle esigenze dei territori e degli utenti” rivendicano i 15 sindaci dell’Ato 3: Agliana, Barberino del Mugello, Borgo San Lorenzo, Calenzano, Campi Bisenzio, Cantagallo, Carmignano, Castelfranco Piandiscò, Gambassi Terme, Londa, Rufina, San Godenzo, Sesto Fiorentino, Vaiano e Vicchio.

“Alla luce della revisione statutaria di Plures, i 15 sindaci sottolineano la necessità di avviare un confronto politico tra i Comuni per individuare, nella Multiutility, strumenti di governance e meccanismi che consentano una piena condivisione degli indirizzi strategici e dei piani industriali tra soci e società”. “Solo due anni fa la quotazione in Borsa della Multiutility sembrava inevitabile –  sottolinea il sindaco di Calenzano Beppe Carovani – ora il voto in Autorità Idrica Toscana segna la fine dell’idea dell’acqua come merce da quotare in Borsa e l’inizio di una nuova stagione di gestione pubblica”.

Scritto da: Redazione Novaradio