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Publiacqua torna “tutta” pubblica, l’ass. Bettarini: “Stop alla quotazione in borsa di Plures, e pieno controllo dei Comuni” – ASCOLTA

today13/03/2026

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    Giovanni Bettarini, ass. partcipate Comune Firenze – 13 marzo 2026

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FIRENZE – Via libera ieri dai sindaci della Conferenza territoriale numero 3 dell’Autorità idrica Toscana (AIT) ad un percorso per la gestione in-house del prossimo affidamento del servizio idrico integrato a Publiacqua (nei territori (di Firenze-Prato-Pistoia), mantenendo l’attuale configurazione di partecipazione indiretta delle Amministrazioni tramite Plures.

I Comuni dell’area, che già nel novembre scorso avevano indicato la volontà di procedere con un affidamento in-house a una società interamente pubblica, oggi hanno compiuto un ulteriore passo, anche in forza della recentissima sentenza con cui il Tribunale di Firenze ha stabilito il trasferimento del 40% finora detenuto dal socio privato (Acque Blu, controllata dalla romana Acea) dietro il corrispettivo di 122 milioni di euro.

Tra le decisioni prese, da un lato la conferma dell’affidamento in house del servizio, il mantenimento di Publiacqua all’interno della holding Alia / Plures, dall’altro la modificare (futura) dello Statuto della multiutility per eliminare ogni riferimento alla quotazione in borsa, e  l’introduzione per Publiacqua del meccanismo del “controllo analogo”, che permetterà ai Comuni soci di incidere non solo negli indirizzi generali ma anche nella gestione industriale della società.

Nulla cambierà nel corso di quest’anno, ma abbiamo fatto una road map per affidare in maniera definitiva a Publiacqua, già attualmente 100% pubblica, una gestione totalmente pubblica del servizio idrico integrato” scandisce a Noavarad l’assessore alle partecipate Giovanni Bettarini, che in riferimento alla modifica dello Statuto di  Plures, aggiunge: “Possiamo dire che questo passo elimina definitivamente, comunque anche per Multiutility, l’ipotesi del ricorso alla quotazione in borsa”.

Il servizio idrico dunque torna al 100% in mano a soci pubblici e la gestione sarà in-house, ma non sarà come quella delle “municipalizzate”: “Ngli ultimi 20 anni Publiacqua ha migliorato di parecchio le sue competenze per qualità dei servizi, il controllo dei servizi, il controllo degli investimenti. Ora c’è grande trasparenza perché il piano operativo triennale può essere letto e verificato da parte dell’amministrazione o dei cittadini”. Ora però, i Comune avranno anche una diretta competenza sulle scelte operative di gestione: “Sarà attivato specificatamente il controllo analogo, così come abbiamo detto anche nel documento di ieri” conferma Bettarini.

Per entrare in possesso del 40% di Publiacqua da Acque Blu, il Tribunale ah stabilito che dovranno essere versati 122 milioni entro 30 giorni. Ma questo non sarà un problema, dice Bettarini: “Una delle decisioni più importanti è stata quella di dire che Publiacqua starà nella multiutility, e grazie alla sua capacità finanziaria sarà Plures che pagherà Acea entro i 30 giorni questa cifra veramente importante”. Soldi che saranno ripagati con l’intero importo dei ricavi (milionari) di Publiacqua, “arazie al fatto che – spiega Bettarini – non dovremo più pagare dividendi a un privato ma saranno tutti quota pubblica”.

Ma tutto questo alla fine produrrà un servizio più efficiente e tariffe più basse? “Quando c’erano tariffe bassissime non si facevano investimenti”,”le reti perdevano più del 50% dell’acqua: se il cittadino paga poco ma poi il servizio è un disastro, questo non conviene nemmeno al cittadino” precisa Bettarini: “In questi anni Publiacqua sono aumentati gli investimenti, aumentata la trasparenza, sono state fatte operazioni innovative”. “Nel lungo periodo – dice – spero che questo possa portare poi anche a un contenimento delle tariffe”.

Scritto da: Redazione Novaradio