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Clima, il 2025 è tra gli anni più caldi dal 1955 in Toscana. Lamma: “Entro il 2050 possibile raddoppio delle giornate sopra i 35 gradi” – ASCOLTA

today16/03/2026

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    Bernardo Gozzini, dati 2025

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    Bernardo Gozzini, previsioni future


FIRENZE – Il 2025 è stato il quarto anno più caldo dal 1955 (dopo il 222, 2023 e 2024), con una anomalia della temperatura media di +1,11 °C rispetto al periodo 1991-2020. Confrontando il dato del 2025 con il clima di 50 anni fa l’aumento della temperatura sale a +2,05 °C sopra la media. È quanto emerge dal rapporto annuale presentato dal Lamma (Laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale per lo sviluppo sostenibile) in Regione Toscana.

Il dato regionale, si spiega, è coerente con il quadro italiano ed europeo. Oltre alle temperature elevate, il 2025 è stato caratterizzato in Toscana da precipitazioni complessivamente sopra la media (+20%), soprattutto nel nord della regione.  A preoccupare sono anche i dati della temperatura del mare: “Il Mediterraneo ha registrato dei record nel semestre gennaio-giugno 2025, quasi il 60% della sua superficie ha fatto registrare valori di caldo record. Si incomincia a parlare anche di ondate di caldo marine che vanno a impattare su gran parte della superficie del mare. Il giugno del 2025 – ha continuato Gozzini – ha fatto registrare come media su tutto il bacino una temperatura di 23,86 gradi che è un record per il Mediterraneo”. E il problema, ha concluso, è che “il Mediterraneo non riesce a raffreddarsi durante l’inverno, non essendoci un inverno che dura il Mediterraneo ancora oggi rimane caldo con 2 gradi sopra la media. E questo aumenta l’umidità nell’atmosfera, aumenta l’energia e quindi il sistema da qualche parte le deve scaricare queste cose”.

La presentazione del rapporto sul clima è stata anche l’occasione per lanciare il nuovo calendario Lamma 2026 ‘Dodici mesi di clima in Toscana’, che contiene anche una serie di ‘scenari’ climatici futuri, con proiezioni sul 2050. “Gli scenari per l’estate” in Toscana “indicano una maggiore frequenza di blocchi anticiclonici subtropicali, con un afflusso più frequente di aria calda dal Nord Africa. Questo potrebbe portare a un raddoppio delle giornate con temperature sopra i 35 gradi” entro il 2050, ha detto il direttore del Lamma Bernardo Gozzini, in occasione della presentazione del rapporto annuale sul clima. “Questo dato non ci dice solo che avremo più caldo – ha aggiunto Gozzini – ma significa che dobbiamo ripensare ad esempio gli spazi delle nostre città: spazi ombreggiati, edifici pubblici e scuole più adatti alle ondate di calore, nuove attenzioni per chi vive e lavora all’aperto”. Gozzini ha evidenziato che “anche la primavera sta cambiando, con temperature più alte: le fioriture delle colture mediterranee, come l’olivo, potrebbero arrivare fino a due settimane prima rispetto a oggi. Questo può aumentare la vulnerabilità dell’agricoltura alle gelate tardive”.

“Il clima sta cambiando anche in Toscana e i dati lo mostrano con sempre maggiore chiarezza”, ha sottolineato il direttore del Lamma Bernardo Gozzini. “Monitorare con continuità quello che accade sul nostro territorio è fondamentale per comprendere i rischi e supportare le politiche pubbliche. Il valore dei centri di competenza a scala regionale è ancora più importante quando parliamo di scenari per il clima del futuro, cioè di quello che accadrà nei prossimi anni, grandi centri internazionali producono scenari climatici globali e nazionali molto solidi. La sfida ora è declinarli a livello regionale, per capire con maggiore precisione quali impatti ci attendono in Toscana. Su questo sarebbe importante un ulteriore sforzo della Regione attraverso il Lamma”

Scritto da: Redazione Novaradio