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Fine vita, consegnato a Libera il dispositivo per l’autosomministrazione del farmaco letale. “Una svolta per tanti malati” – ASCOLTA

today18/03/2026

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    Felicetta Maltese, ass. Luca Coscioni Firenze – 18 marzo 2026

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TOSCANA – Libera, nome di fantasia scelto da una 55enne toscana affetta dalla sclerosi multipla che l’ha paralizzata, ha ottenuto la predisposizione di un dispositivo necessario per consentirle, tramite comando oculare, l’infusione endovenosa del farmaco per il fine vita. A realizzarlo il Cnr su ordine del tribunale di Firenze: dopo il collaudo è stato consegnato nei giorni scorsi a due anni dalla richiesta di Libera di aver accesso al suicidio assistito. Oggi si è conclusa la procedura in tribunale. Lo rende noto l’associazione Coscioni che da sempre la segue.

Libera potrà decidere se e quando procedere con l’autosomministrazione del farmaco: grazie a un sistema di puntamento oculare interfacciato con una pompa infusionale, la donna potrà attivare autonomamente l’infusione endovenosa del farmaco, superando l’ostacolo della tetraparesi spastica che le impedisce anche di premere il tasto di attivazione del macchinario solitamente usato per questa procedura.

“Per vedere riconosciuto un diritto già affermato dalla Corte costituzionale ho dovuto attendere due anni, tra rinvii, ostacoli e silenzi della politica” il commento di Libera riportato dall’associazione: “La mia vicenda – ha aggiunto – mostra l’ipocrisia di un sistema che considera legittimo accompagnare una persona alla morte attraverso giorni di sedazione profonda, ma impedisce a un medico di rispondere alla richiesta consapevole di una persona paralizzata che possiede tutti i requisiti per l’accesso al suicidio medicalmente assistito indicati dalla sentenza Cappato e chiede la somministrazione di un farmaco che ponga fine subito alla sofferenza. Oggi però mi sento finalmente libera. Ho resistito non solo per me stessa ma perché nessuno, nelle mie condizioni, debba dipendere dal volere politico per esercitare un diritto che la giustizia ha già riconosciuto”, ha detto ancora Libera, ringraziando quanti le sono stati accanto, e chiedendo ora ai media di rispettare il desiderio di silenzio”.

“Grazie al coraggio di Libera oggi si apre una strada anche per altre persone nelle sue stesse condizioni, perché per la prima volta sono state le istituzioni dello Stato a rimuovere un ostacolo concreto all’esercizio di una libertà fondamentale garantita dalla Costituzione” è il commento dell’associazione Luca Coscioni.

L’associazione, che proprio ieri il Comune di Firenze ha deciso di premiare con il Fiorino d’Oro, massimo riconoscimento cittadino, prosegue in tanto la sua battaglia per il fine vita e l’autodeterminazione delle cure: “Il Parlamento è depositata la legge di iniziativa popolare promossa dalla nostra associazione e che introduce l’autodeterminazione sul fine vita – spiega a Novaradio Felicetta Maltese, della cellula fiorentina dell’Associazione – e dal 6 al 19 aprile saremo di nuovo con i banchini in tante piazze, anche in Toscana, per sensibilizzare sul tema delle DAT e del testamento biologico”.

Scritto da: Redazione Novaradio