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No Kings 2026, in tanti dalla Toscana la manifestazione di Roma. Sabato presidio anche a Firenze – ASCOLTA

today26/03/2026

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    Manfredi Lo Sauro, vicepres. Arci Firenze – 26 marzo 2026

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    John Gilbert, Statunitensi contro la guerra – 26 marzo 2026

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TOSCANA –  Saranno in migliaia dalla Toscana le persone che tra venerdì e sabato prossimo scenderanno in piazza per la terza edizione di “No kings”, la mobilitazione globale contro l’involuzione autoritaria della democrazia americana sotto l’amministrazione Trump, contro la politica estera fatta di minacce e aggressioni militari a stati sovrani come Iran e Venezuela senza mandato internazionale, complicità con stermini e genocidi come nel caso di Israele per la guerra ad Hamas, i blocchi navali come a Cuba, la politica economica basata sul ricatto dei dazi commerciali, una politica ambientale che nega il cambiamento climatico e i trattati internazionali, e una politica interna di repressione degli oppositori politici e di persecuzione delle categorie come donne, lgbtquia+ o i migranti, con all’utilizzo di forze speciali federali come la vituperata ICE.

A Roma si terrà una grande manifestazione sabato pomeriggio, con corteo da Piazza della Repubblica a Piazza San Giovanni, preceduto da un grande concerto venerdì sera e dalla “marcia degli invisibili” la mattina. Dalla Toscana e da Firenze tanti i pullman in partenza. I pullman della Cgil partiranno da Sesto Fiorentino (Parcheggio Metro – 8,30), Ponte a Greve (Piazzale Coop, ore 9.00) e Firenze (Teatro Cartiere Carrara, ore 9.00). Per info e prenotazioni: segreteria@firenze.tosc.cgil.it.

Tre i pullman organizzati da ARCI Firenze e Collettivo di fabbrica GKN, per cui rimangono ormai pochi posti disponibili (per prenotazioni compilare il form dal link sul FB di ARCI Firenze). “Necessario essere a Roma per dare un segnale in momento cruciale per la politica internazionale ma anche per la politica nazionale, dopo che la vittoria del No al referendum ha dato una prima importante schiaffo al governo” spiega Manfredi Lo Sauro, vicepresidente ARCI Firenze. 

Chi non potrà andare a Roma, potrà partecipare alla mobilitazione anche a Firenze con la manifestazione presidio in programma dalle 15 in via de Gondi, davanti a Palazzo Vecchio, organizzata da Good Trouble Firenze in collaborazione con Women’s March Florence e Statunitensi contro la guerra e l’appoggio di ARCI,  ANPI, FLC CGIL, Firenze Città Aperta, Comitato fiorentino Fermiamo la Guerra, Rete Antirazzista Firenze, I Participate, Associazione Amicizia Italo-Palestinese,  Associazione Italia-Cuba , Casa dei Diritti dei Popoli, Laboratorio perUnaltracittà, Donne Insieme per la Pace, Associazione Culturale Donna Vita Libertà.

“L’idea è di fare manifestazioni dappertutto perché quello che Trump sta facendo contro lo stato del diritto e contro l’economia negli Stati Uniti è la stessa cosa che sta facendo a livello internazionale, contro il diritto internazionale nazionale e contro l’economia” spiega John Gilbert, Flc Cgil e Statunitensi contro la guerra: “la brutalità della polizia anti-immigrati” e le deportazioni di “migliaia di immigrati senza documenti e anche in regola” statunitensi”, la messa fuori legge dell’aborto in quasi metà degli Stati negli Stati Uniti, l’attacco alla comunità lgbtqia. E ancora, l’abolizione di tutte le salvaguardie negli Stati Uniti per difendere l’ambiente che le passate amministrazioni avevano approvato. “E forse la politica antiambientale più allucinante in tutto il mondo – conclude –  sono le guerre in Iran, in Libano, la distruzione di Gaza, ma anche nell’Ucraina”.

Scritto da: Redazione Novaradio