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Criminalità organizzata, Irpet: “In Toscana l’economia illegale e sommersa vale 14 miliardi di euro” – ASCOLTA

today27/03/2026

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    Nicola Sciclone, Irpet

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    Colonnello Alfonso Pannone, DIA di Firenze

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    Eugenio Giani su economia illegale


FIRENZE – In Toscana l’economia illegale vale nel 2023 un giro di affari pari a 1,5 miliardi di euro. Se a questa cifra sommiamo gli 12,8 miliardi attribuibili all’economia sommersa, possiamo quantificare in 14 miliardi il valore complessivo dell’attività non osservata in Toscana. Complessivamente l’economia non osservata rappresenta il 10,3% del PIL della Toscana, inevitabilmente in linea con il dato nazionale (10,2%). A dirlo è il rapporto 2025 di Irpet sulle dimensioni dell’impatto di illegalità e criminalità organizzata nell’economia Toscana.

“Si tratta di un ordine di grandezza non trascurabile, in linea con le caratteristiche di una regione che, come tutte le realtà economicamente evolute, rappresenta un’area permeabile alla realizzazione di reati economici”, spiegano da Irpet. “La Toscana, essendo una realtà economicamente avanzata, è un mercato interessante per le organizzazioni criminali. Quindi siamo più, in realtà, un mercato da sfruttare, piuttosto che un territorio in cui le organizzazioni criminali si insediano e fanno un radicamento permanente, diciamo, esercita un’attività di controllo sul territorio”, ha detto il direttore di Irpet Nicola Sciclone.

“I dati dicono che la la criminalità organizzata, ha un’incidenza molto particolare in questa regione. Diciamo che non ci sono fenomeni incidenti come al sud o alle regioni di origini delle criminalità organizzate, ma c’è una pervasività che tocca il settore economico e sociale”, ha spiegato il Colonnello Alfonso Pannone, capocentro della DIA di Firenze.

Contro le infiltrazioni mafiose “le istituzioni devono lavorare insieme, facendo innanzitutto funzionare i canali di informazione reciproca”, è il pensiero che il presidente Eugenio Giani. “Il tessuto produttivo Toscana mostra segnali di tenuta ma anche vulnerabilità localizzate e settoriali che meritano forte attenzione, ma con l’impegno congiunto che le istituzioni preposte possono mettere in campo probabilmente possiamo raggiungere grandi risultati”.

Scritto da: Redazione Novaradio