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Guerra, via libera del governo ad un intervento sul gasolio agricolo. Coldiretti: “Se la guerra continua, necessari aiuti diretti e ristori” – ASCOLTA

today02/04/2026

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    Letizia Cesani, pres. Coldiretti – 2 aprile 2026

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FIRENZE – Il governo interverrà nel prossimo decreto anche sul settore agricolo con un credito d’imposta per l’acquisto di gasolio agricolo (si parla del 20%). Lo ha annunciato ieri il ministro dell’Agricoltura e della sovranità alimentare, intervenendo ieri al Pala Wanny di Firenze dove erano riunita 4.000 agricoltori per l’assemblea nazionale di Coldiretti. Soddisfatta e anche un po’ sorpresa si è detta la presidente regionale Coldiretti Letizia Cesani: “Non ce l’aspettavamo, ma è un intervento che chiedevamo da tempo e che è fondamentale per il settore” dice stamani a Novaradio.

Ieri il sindacato toscano dei coltivatori diretti ha reso noto una prima stima dei danni all’agricoltura Toscana: dall’inizio della guerra tra Usa-Israele e Iran, già 130 milioni di euro. L’aumento incontrollato, oltre che del gasolio, di fertilizzanti, plastiche ed altri fattori incidono fino a 200 euro in più di costi per ettaro. Secondo uno studio ricordato ieri a cura di Divulga, per il settore dell’olio gli aumenti sono di 205 euro a ettaro, 200 euro per il mais e 65-80 euro per gli altri cereali, 40 euro in più per ogni ogni tonnellata di latte prodotto e 25 euro in più per ogni capo di suino allevato, 35 euro per ogni tonnellata di frutta prodotta.

A pesare, ha spiegato ancora Cesani stamani a Novaradio, non è soltanto il gasolio agricolo che pure ha subito uno degli aumenti maggiori (da 0.85 euro a 1,38 euro al litro) ma anche il rincaro dei fertilizzanti come l’urea (+40%) e  il nitrato ammonico (+21%). Bene dunque l’intervento del governo, dice Cesani: “Quel che serve è su questo deve intervenire anche l’Unione Europea con un sostegno diretto agli agricoltori che, in caso di perdurare del conflitto, andranno incontro a pesanti cali di fatturato”.

Scritto da: Redazione Novaradio