News

Abitare in Toscana, per le famiglie sempre più difficile comprare casa e affittare. Mancano anche alloggi Erp – ASCOLTA

today09/04/2026

Sfondo
share close
  • cover play_arrow

    Luca Caterino, Federsanità Anci Toscaa per l’Osservatorio Sociale Regionale

  • cover play_arrow

    Alessandra Nardini, assessora al diritto alla casa

  • cover play_arrow

    Eugenio Giani su Abitare in Toscana

FIRENZE – Diminuisce la capacità delle famiglie toscane di acquistare casa: in 20 anni la percentuale delle famiglie proprietarie è diminuita di oltre tre punti, passando dall’86,4% del 2004 all’83,1% del 2024 e l’affordability index regionale (che misura la capacità di acquistare una casa attraverso un mutuo) è sceso a 96,1 nel 2024, al di sotto della soglia di equilibrio di 100. E’ quanto emerge dal 14/o rapporto sulla condizione abitativa in Toscana, presentato stamattina all’Istituto degli Innocenti di Firenze.

Dal rapporto, redatto dall’Osservatorio sociale regionale in collaborazione con Anci Toscana, emerge che la Toscana si colloca al quinto posto in Italia per prezzi medi degli immobili residenziali. La minore accessibilità per una famiglia tipo di acquistare casa, spiega il rapporto, è legata alla crescita dei prezzi nelle province costiere e ad alta attrattività turistica (Firenze e Lucca in testa), all’aumento contenuto dei redditi e al rialzo dei tassi di interesse sui mutui. Dal rapporto emerge anche la difficoltà del sostegno sociale agli affitti, a causa dell’azzeramento, viene sostenuto, a partire dal 2023, del Fondo nazionale ex lege 431/98. In Toscana, secondo quanto evidenzia il documento, le risorse disponibili, pari a circa 14,3 milioni, riescono a coprire mediamente il 23% del fabbisogno. Le domande pervenute ai Comuni per il Fondo sociale per l’affitto nel 2024 sono state 21.142, di cui 16.671 valide.

Sul fronte degli sfratti emerge una lieve frenata: nel 2024 in Toscana sono stati emessi 2.454 provvedimenti (-3,7% rispetto al 2023). Resta tuttavia l’allarme: nel corso del 2024 una famiglia toscana ogni 985 ha subito uno sfratto, è l’80% è generato dalla morosità. Le province più colpite sono Prato e Lucca.
Criticità anche sul fronte dell’edilizia residenziale pubblica per la quale la domanda rimane superiore all’offerta. Il patrimonio Erp della Toscana conta 50.130 alloggi, in lieve crescita rispetto al 2019 (+0,4%). Nel 2024 risultavano in costruzione 475 alloggi (di cui 141 resi disponibili nel 2025). Il sistema riesce a coprire circa il 70% del fabbisogno che ammonta a 65.282 famiglie.

“Il tema dell’abitare è centrale, come il lavoro, come la scuola, come la sanità e devo dire che abbiamo concentrato proprio nelle ultime settimane il lavoro su un sistema di risorse che la regione mette a disposizione. Abbiamo in qualche modo rivisto tutta una serie di progetti e di capitoli spesa dai fondi europei e abbiamo concentrato 58 milioni che ora tradurremo in interventi e buone pratiche sulla casa”. Lo ha detto il presidente Eugenio Giani, a margine della presentazione del rapporto.  Per Giani “l’aspetto principale è concentrarsi sul creare le condizioni di housing sociale e affitti agevolati per quella fascia che io chiamo ‘fascia arancione’, di coloro che hanno da 16.000 a 31.000 di reddito Isee, ovvero le persone normali che hanno il loro stipendio, sempre più compromesso dall’aumento dei prezzi, e che proprio per questo hanno bisogno di affitti agevolati”.

Parlando degli impegni che la Regione Toscana chiede al Governo sul fronte della casa, Giani ha parlato dell”‘impegno di rimettere quelle risorse che abbiamo avuto per il conto affitti e un piano straordinario sulla casa, che sia un po’ come quello che un toscano, Amintore Fanfani, portò negli anni 50 con il piano ‘Ina Casa’. Oggi vi è una totale assenza del governo sulle politiche abitative”.

“Oggi il tema del diritto all’abitare è tornato centrale anche nel dibattito pubblico, nel dibattito politico. Devo segnalare però il disimpegno completo del governo nazionale su questo tema”. Così l’assessore regionale al diritto alla casa Alessandra Nardini. “In queste settimane sentiamo annunci roboanti sul famoso piano casa – continua Nardini – di cui non sappiamo ancora nulla, né per quanto riguarda l’entità delle risorse, né per quanto riguarda la modalità e le tempistiche con cui potrebbero atterrare sui nostri territori, quando invece il bisogno è davvero urgente, in quanto abbiamo assistito in questi anni al completo azzeramento del fondo affitti e anche del fondo morosità incolpevole”. Per Nardini “il governo sta mandando un messaggio chiaro: se sei povero, se non lavori, se sei disoccupato, se non hai una casa è colpa tua e te la devi cavare da solo. Noi pensiamo invece che le politiche pubbliche debbano rimettere al centro la dignità e il diritto a partire dal diritto all’abitare di ogni persona”:

Scritto da: Redazione Novaradio