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Modifiche alla legge regionale sul turismo, cresce il numero dei Comuni che possono limitare gli affitti brevi – ASCOLTA

today11/06/2026

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    Brenda Barnini (PD) su norme Turismo 11062026

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    Lusa Minucci (FDI) su norme Turismo 11062026

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    Francesco Casini (IV-CS) su norme Turismo 11062026

TOSCANA – Approvate dopo una intensa seduta del Consiglio regionale le modifiche al Testo Unico del turismo, con l’obiettivo da un lato di allineare il testo alle osservazioni riguardo la sentenza della Corte Costituzionale sulle professioni del turismo, dall’altro di rispondere alla richieste da molti Comuni. Tra le novità infatti, viene estesa la possibilità di intervenire in materia di affitti brevi turistici in 74 nuovi Comuni – che si aggiungono ai 91 iniziali. Da Anghiari a Gavorrano, da Poggibonsi a Castelnuovo Garfagnana, tutte realtà individuate come “ad alta densità turistica” ma con flussi rilevanti ma inferiori alle punte massime regionali, ora potranno anch’essi mettere punto limitazioni specifiche al proliferare degli affitti brevi.

“Un lavoro importante per intervenire in modo circoscritto su una legge che rimane uno spartiacque a livello nazionale sul governo del turismo” ha spiegato Brenda Barnini, pres. commissione attività economiche e consigliera PD, che assieme Casa Riformista ha approvato a maggioranza le nuove norme.

Altre novità riguardano il settore ricettivo extra-alberghiero, ed in particolare deroghe rispetto agli strumenti urbanistici comunali. B&b, affittacamere e residenza d’epoca attivi prima dell’entrata in vigore della legge avranno tempo non più fino a al 30 giugno prossimo ma fino al 30 dicembre 2027 per effettuare il cambio di destinazione d’uso da civile abitazione a turistico-ricettivo. Inoltre si elimina l’obbligo del dimezzamento della capacità ricettiva per attività che si svolgono nello stesso edificio. Voto contrario da parte delle opposizioni di centrodestra: “Una legge –  dichiara Luca Minucci, consigliere regionale FDI – non risolve i problemi dello spopolamento dei centri storici, non va a scindere tra le locazioni brevi e l’ex alberghiero, crea un potpourri di soluzioni che in realtà in questa fase esauriscono anche i comuni della loro possibilità di decisione perché le norme vanno in deroga agli strumenti urbanistici.

L’approvazione del testo è arrivato dopo un lungo lavoro di accordo tra PD e Casa Riformista, che si era fatta portavoce, tra l’altro di una serie di modifiche al testo iniziale per venire incontro alle categorie del turismo e per favorire accessibilità e sostenibilità ad anziani e disabili. “la politica non deve mai avere paura di ascoltare” ha detto Francesco Casini, capogruppo Casa Riformista: “Serve molto pragmatismo, riconosciamo questo tipo di approccio che coniuga interesse pubblico, sviluppo economico, qualità dell’offerta turistica e anche la sostenibilità”

Scritto da: Redazione Novaradio