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No alla remigrazione, Bundu multata per manifestazione non preavvisata: “C’è un disegno repressivo e liberticida” – ASCOLTA

today12/06/2026

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    Antonella Bundu 12062026

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    Fracesca Ciuffi Sudd Cobas 12062026

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FIRENZE – Antonella Bundu, ex candidata governatrice per Toscana Rossa ha reso noto di aver ricevuto un avviso dalla Questura i Prato che le notifica una multa da qauntificare 1.0o0 a 10.o00 euro per “manifestazione non preavvisata”,  per aver preso parte il 7 marzo scorso in piazza Europa a Prato al presidio di protesta contro l’iniziativa per la remigrazione promossa da Futuro Nazionale. L’atto era stato inviato a inizio maggio ma visionato solo pochi giorni fa.

“C’è un disegno politico perché la stessa cosa è avvenuta per i manifestanti di Piazza Tanucci, quelli di Pisa e di Massa e della piana Fiorentina” attacca Bundu: “Mentre Toscana Rossa aspetta ancora l’esito del ricorso al Consiglio di Stato contro una legge elettorale che ci ha privato della rappresentanza, c’è un movimento con molti meno voti di che ha rappresentanti in Regione cui viene dato spazio e visibilità”. E poi, in riferimento alla “passeggiata securitaria” annunciata per il 19 giugno da Roberto Vannaccìi contro il CPA, fa notare: “C’è chi provoca e chi si oppone, ma noi condanniamo la violenza ci chi fa queste provocazione sulla base di idee inaccettabili in un paese democratico”.

Il provvedimento contro Bundu si aggiunge quelli analoghi verso tre rappresentanti sindacali del Sudd Cobas. Due di loro – Luca Toscano e Sarah Caudiero – son stati oggetto anche di un altro avviso della Questura di Prato, che contesta una multa da 10 mila a 20 mila euro per non aver ottemperato, sempre il 7 marzo scorso,  all’ordine di scioglimento del presidio da parte delle forze di polizia.

“Sono provvedimenti liberticidi he vogliono zittire il dissenso, si vuole mandare un messaggio alla politica che ha il coraggio di stare dalla parte di chi difende la Costituzione” dice Francesca Ciuffi, Sudd Cobas, che annunciano ricorso al giudice di pace e rilanciano: “Qualcuno diceva che l’obbedienza non è una virtù, lo crediamo ancor più ai tempi dei decreti sicurezza. Rivendichiamo la nostra battaglia e siamo pronti a tornare in piazza già da domani”.

Scritto da: Redazione Novaradio