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Autolinee Toscane, i sindacati: “50 autisti in fuga da inizio anno. Basta parole, ora i fatti” – ASCOLTA

today06/10/2026

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    Riccardo Tozzi, Filt Cgil AT – 6 ottobre 2026

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FIRENZE  – Circa 50 dimissioni di conducenti di autobus nel 2026 nel trasporto pubblico locale (Tpl) su gomma di Firenze è il numero che risulta ai sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Ugl Trasporti. “Un segnale preciso per un lavoro usurante, pieno di rischi, responsabilità, sacrifici e stress, aggravato dalle discussioni con l’utenza e da un senso di abbandono – affermano i sindacati – Vedere le fermate sempre occupate dai veicoli privati e la carenza di corsie preferenziali sembra la dimostrazione di questa sensazione. L’Amministrazione del Comune di Firenze non deve dare la colpa, deve prendersi responsabilità”.

Tra i disagi dei conducenti, le sigle evidenziano la difficoltà di “lavorare con orari di corse non congrui con il percorso, costantemente in ritardo, oppure dover sperare di trovare il capolinea libero per la sosta”, “elementi di pesantezza e tensione su cui la categoria chiede aiuto ed interventi da mesi”.+

“Un autista al primo incarico guadagna 1.500 euro al mese, e in una città come Firenze, dove il costo delle vita e degli affitti è alto e lo stress lavorativo elevato, molti alla prima occasione abbandonano. Se un tempo si faceva carte false per entrare nella vecchia Ataf, ora si fa lo stesso per andarsene” dice stamani a Novaradio Riccardo Tozzi, Filt Cgil AT.

Gia da mesi i sindacati hanno chiesto alla Regione di intervenire per rimettere a posto i tempi di percorrenza delle linee e al Comune di Firenze per la figura degli ausiliari della sosta. Per i prossimi giorni gli assessori ai trasporti, Filippo Boni (Regione) e Andrea Giorgio (Comune Firenze) incontreranno Autolinee Toscane proprio per discutere delle caratteristiche del servizio (orari, corse saltate, ritardi) e dei correttivi che potrebbero essere messi in atto: semafori intelligenti, corsie preferenziali, contrasto alla sosta selvaggia etc etc. “Un primo passo – dice Tozzi – ma ora dalle parole bisogna passare ai proverbiali fatti: non solo per i lavoratori, ma per tutti i cittadini”.

Scritto da: Redazione Novaradio