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“La protesta non è reato”: in 15.000 in corteo a Massa per lo sciopero regionale Cgil – ASCOLTA

today14/10/2026

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    Rossano Rossi, segr. Cigl Toscana – 14102026

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    Nicola Del Vecchio, segr. Camera del Lavoro Massa Carrara – 14 ottobre 2026

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MASSA – “Viviamo in un contesto gravissimo, un contesto segnato dalle disuguaglianze che stanno sempre più aumentando”, e “c’è una deriva bellicista che toglie risorse alla sanità, ai trasporti, alla scuola per buttarle via nelle armi. Se di fronte a tutto questo le persone vogliono dissentire, vogliono manifestare pacificamente come previsto dalla Costituzione, ecco i Decreti Sicurezza: questo è inaccettabile”. Lo ha detto Rossano Rossi, segretario generale della Cgil Toscana, alla partenza del corteo di Massa nell’ambito della giornata di sciopero generale regionale indetta dal sindacato.

Circa 15.000 i partecipanti al corteo: tante le bandiere sindacali e numerosi i giovani. Tra i presenti anche la sindaca di Carrara Serena Arrighi e Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea.

La manifestazione è stata organizzata contro i cosiddetti Pacchetti sicurezza, in solidarietà alle persone citate a giudizio dopo la manifestazione del 3 ottobre 2025 per la Palestina. La prima udienza a carico dei manifestanti, che si sarebbe dovuta tenere oggi, è slittata a marzo 2027: quella di oggi, afferma il segretario generale della Cgil di Massa Carrara Nicola Del Vecchio, “è una manifestazione non solo per esprimere solidarietà agli indagati, ma anche per denunciare quello che sta accadendo nel paese. Si cerca di limitare il dissenso impedendo le manifestazioni”. “Siamo qua per riaffermare che manifestare è un diritto costituzionale” ha aggiunto. “Dobbiamo continuare ad indignarci di fronte alle ingiustizie esattamente come facemmo lo scorso ottobre. Di fronte a un genocidio non possiamo voltarci dall’altra parte. Ci viene contestato il blocco ferroviario per un ritardo di 52 minuti su due treni regionali: se dovessimo utilizzare lo stesso metro di giudizio – ha concluso, ironizzando – il ministro dei Trasporti dovrebbe preoccuparsi molto…”.

Scritto da: Redazione Novaradio