News

Occupazioni, gli studenti si mobilitano in oltre 10 istituti. All’artistico di Porta Romana le forze dell’ordine bloccano tutto – ASCOLTA

today20/10/2026

Sfondo
share close
  • cover play_arrow

    studentessa liceo Da Vinci 20102026

  • cover play_arrow

    studentesse liceo Michelangelo e Porta Romana 20102026

 –

FIRENZE – Dopo il Gramsci, l’onda della protesta studentesca si allarga a macchia d’olio. Stamattina i collettivi degli studenti hanno annunciato l’avvio di occupazioni in oltre dieci istituti, tra licei classici, scientifici, tecnici, linguistici e artistici “in segno di protesta di fronte a un governo che prioritizza la guerra a discapito dell’istruzione”. A condividere la mobilitazione i ragazzi degli istituti superiori Alberti-Dante, Castelnuovo, Galileo-Michelangiolo, Duca d’Aosta, Machiavelli-Capponi, Pascoli, Peano e Rodolico. Nel documento comune, gli studenti ricordano che “l’Italia è stata terzultima tra i Paesi UE per investimenti nel settore dell’istruzione” con “conseguenze evidenti dirette sulla nostra vita in quanto student*, la nostra sicurezza, e la qualità della nostra educazione”.

Occupati anche lo scientifico Da Vinci e l’ITIS Meucci. Niente occupazione invece alla succursale del Castelnuovo (via della Colonna), mentre all’artistico di Porta Romana il tentativo di occupazione degli studenti è stato vanificato dopo poche ore dall’intervento della Dirigente scolastica e dall’arrivo delle forze dell’ordine.

Tra le difficoltà citate, “le aule che si allagano, l’assenza dei materiali scolastici, le infestazioni di insetti, ratti e muffa, le tubature malfunzionanti, i termosifoni e i sistemi di raffreddamento mancanti o danneggiati, la precarietà dei docenti e la carenza di personale, l’inaccessibilità degli edifici per persone con disabilità” mentre, si sottolinea, il governo che ci  definisce il ‘futuro dell’Italia’ preferisce dedicare fondi all’industria bellica“. “Lo Stato italiano, sottomesso a Stati Uniti e Israele, rimane fieramente complice di atrocità e crimini contro l’umanità. Oltre a ciò, siamo stanch* di un governo che utilizza i nostri spazi come luoghi di propaganda fascista e razzista e impone restrizioni, come il decreto legge sul tetto massimo di student* stranier* nelle classi e il DDL Valditara sull’educazione sessuoaffettiva. Inoltre, negli ultimi tre anni, 33 ragazza hanno perso la vita durante l’ex PCTO”.

Tra le richieste della piattaforma figurano l’aumento della spesa dedicata all’istruzione, la  messa in sicurezza e manutenzione di tutti gli edifici scolastici, spazi adeguati, sostegni economici per le famiglie, “il taglio ai fondi investiti nel riarmo e nella guerra, il divieto per le forze armate e di polizia di Stato di entrare nelle aule, l’abolizione di decreti legge di matrice razziale, progetti di educazione sessuo-affettiva in tutte le scuole, l’abolizione degli FSL – ex PCTO (progetti scuola-lavoro) in quanto forma di lavoro non retribuito e spesso fonti di rischio.

Scritto da: Redazione Novaradio