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Prima riunione del tavolo su Sollicciano: “I problemi strutturali spettano alla politica, lavoriamo sui servizi” – ASCOLTA

today09/01/2026 3

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    Nicola Paulesu, ass. welfare Firenze 09012026

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    Giancarlo Parissi, garante detenuti Firenze – 09012026

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    Edoardo Amato, pre. Commissione Sociale Consiglio Comunale – 09012026

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FIRENZE – Si è riunito oggi per la prima volta nel carcere fiorentino di Sollicciano il tavolo interistituzionale annunciato a fine anno scorso dalla sindaca Sara Funaro: erano presenti l’assessore al welfare del Comune, Nicola Paulesu, la direttrice del carcere, il comandante degli agenti di polizia penitenziaria, i rappresentanti dei servizi sanitari e sociali che operano in carcere. il garante dei detenuti fiorentini Giancarlo Parissi. Assenti, invece, i rappresentanti del Ministero, del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e le associazioni del Terzo Settore.

Obiettivo si questo primo incontro è stato una ricognizione dei problemi, e l’individuazione di priorità, concentrate soprattutto sul tema dei servizi di accoglienza, assistenza e accompagnamento dei detenuti dentro e fuori dal carcere. “I problemi dei detenuti attualmente all’interno del carcere sono molti” ha spiegato l’assessore al welfare Paulesu: “C’è un problema di salute mentale, c’è un problema di dipendenze, c’è un problema legato ai titoli di soggiorno di alcuni dei detenuti, di una parte dei detenuti che quando poi escono si trovano sprovvisti delle necessarie dei necessari strumenti per un’accoglienza e un’inclusione”. “Preferiamo – ha aggiunto Paulesu –  concentrarci su questo aspetto, cioè il collegamento dell’istituto penitenziario con la comunità intorno, nella costruzione di un percorso che accompagna la persona nel suo progetto e nei suoi obiettivi: il tema dell’accoglienza è uno, ma c’è il tema della la l’integrazione lavorativa, della formazione, della delle qualifiche, delle borse lavoro, di dare opportunità alle persone che stanno all’interno del carcere per riqualificarsi e rigenerarsi”.

Una nuova riunione del tavolo, operativa, si terrà a fine febbraio. “Occorre distinguere i problemi strutturali, di cui è responsabile il governo, da quelli che possiamo risolvere in questo tavolo”  ha detto il garante Giancarlo Parissi: “Ad esempio il problema delle dimissioni, per evitare dare che la gente muoia sui marciapiedi tre giorni dopo che esce dal carcere per mille motivi, ma soprattutto perché è entrata malata, è uscita peggiorata, e non c’è continuità d’assistenza”. “Spero – ha aggiunto Parissi – ad esempio che il servizio salute mentale del territorio della ASL sia in grado di dialogare nei tempi giusti e nella maniera giusta con il servizio salute mentale che opera all’interno di Sollicciano. Detta così sembra semplice, ma non è semplice perché c’è un elemento di non comunicabilità. In altre parole, che sia possibile superare almeno in parte alcuni di quei muri che ad oggi continuano a mettere a rischio la vita delle persone”

“Il tavolo interistituzionale è il frutto finale del lavoro di ricognizione e della relazione elaborata dalla Commissione Sociale di palazzo Vecchio – ha sottolineato il suo presidente Edoardo Amato – lavoro che continueremo, con una nuova visita al carcere e con il lavoro di pressione sulla politica”.

Scritto da: Redazione Novaradio