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“L’Olocausto non va confuso con il genocidio. Che è quello che Israele ha compiuto a Gaza” – ASCOLTA

today03/02/2026 4

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    Riccardo Noury, portavoce Amnsty Italia e autore di “Genocidi” – 3 febbrraio 2026

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FIRENZE – Sulla base delle ricerche non solo di Amnesty International ma anche di numerose Ong israeliane, il governo di Israele si è macchiato del crimine di genocidio. A ribadirlo a Novaradio è Riccardo Noury, dal 2003 portavoce di Amnesty International Italia e autore del volume “Genocidi” (ed. People 2025) assieme a Antonio Marchesi (docente di Diritto internazionale e Diritti umani e giustizia penale presso l’Università di Teramo),

I due autori presenteranno il loro libro giovedì prossimo, 5 febbraio, a Firenze, presso il salone della sede ARCI Firenze di piazza dei Ciompi 11 (dalle 17,30), in dialogo con Micaela Frulli, docente docente di diritto internazionale all’Università di Firenze.

Il “genocidio”, spiega lo stesso Noury è una parola che va “desacralizzata” e declinata al plurale: “Ci sono state negli ultimi 30 anni quattro sentenze di Corte internazionale che hanno pronunciato quella parola. Altre due potrebbero arrivare dalla Corte internazionale di giustizia, una riguarda Myanmar, l’altra riguarda esattamente l’azione genocidaria di Israele nella striscia di Gaza”.

Proprio sul comportamento genocidario o meno del governo di Israele e del suo esercito negli ultimi due anni si è consumato un durissimo scontro politico: “L’errore che non va fatto – avverte Noury – è di fare l’uguaglianza genocidio uguale Olocausto. Il riferimento non è a fatti storici precedenti ma alla “Convenzione sul genocidio” del 1948, nata proprio per evitare che si ripetessero gli errori della Seconda Guerra Mondiale”. “Compito delle organizzazioni per i diritti umani, delle persone giuriste e da ultimo naturalmente agli organi giudiziari – prosegue – è quello di valutare se i cinque atti di genocidio contenuti nella Convenzione del ‘48 corrispondono a delle fattispecie di crimini che vengono commesse qua là nel mondo. E siccome la Convenzione parla chiaro: uccisioni, inflizione di danni gravi alla salute fisica e mentale creazione di condizioni di vita intese a distruggere la sopravvivenza delle persone e altro ancora. Su quello che bisogna valutare: e secondo le ricerche di Amnesty International e sottolineo delle ONG israeliane la condotta di Israele è quella di uno stato genocidario”.

E poco è cambiato dopo la firma del cosiddetta accordo di pace nell’ottobre scorso: “Sono diminuiti i bombardamenti, ma c’è stato un mezzo migliaio di vittime civili. Sono aumentati gli ingressi degli aiuti umanitari ma rimangono ad esempio bloccati i materiali per la costruzione dei rifugi. Quindi il livello subumano di sopravvivenza che ci hanno raccontato le palestinesi continua, soprattutto in questo inverno che ha colpito duramente nella Striscia di Gaza”

Scritto da: Redazione Novaradio