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Vertenza “L’alba”, la fabbrica riapre altrove ma i lavoratori riescono a fermarla. Sudd Cobas: “Continuiamo a vigilare” – ASCOLTA

today05/02/2026

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    Francesca Ciuffi, Sudd Cobas – 5 febbraio 2026

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MONTEMURLO (PO) – Parziale vittoria da parte dei lavoratori della stireria “L’alba” di Montemurlo, da ormai sei mesi in mobilitazione contro la decisione dell’azienda di chiudere la fabbrica e trasferire altrove le produzioni. Mentre va avanti con mille difficoltà il tavolo istituzionale al quale i lavoratori sono riusciti a far sedere marchi committenti come Patrizia Pepe e Dixie, la proprietà dell’Alba ha trasferito le produzioni altrove sotto altre denominazioni, con il classico meccanismo del “chiudi e riapri”.

Davanti ad uno di questi siti, la “Noa Group” in via Pomeria, sempre a Montemurlo, è scattata la protesta dei lavoratori, che iri si son riuniti in sit-in permanente per denunciare lo scippo del lavoro e chiedere alle istituzioni un intervento immediato per interrompere la produzione. Dopo 8 ore di presidio è intervenuta la Polizia Municipale di Montemurlo che ha constatato la presenza di una serie di irregolarità, tra cui innanzitutto l’assenza di alcune autorizzazione per produzione di abiti in quel capannone. Un successo frutto della lotta dei lavoratori, rivendica Novaradio  Francesca Ciuffi del sindacato Sudd Cobas, che potrà dirsi completa solo quando i lavoratori torerano ad essere assunti per il lavoro che facevano. Ora il presidio prosegue per vigilare che la produzione non riparta come se nulla fosse.

Un rischio più che reale se si guarda anche solo all’ultimo clamoroso caso: quello del commissariamento del noto marchio “Piazza Italia” da parte della procura Pratese per sfruttamento della manodopera da parte di due aziende fornitrici proprio nel distretto pratese. Nonostante il provvedimento della procura si segnalava infatti già ieri che nei capannoni eri posti sotto i sigilli la produzione era ripartita. La mossa della procura è stata fondamentale dice ciuffi segna un nuovo approccio bisogna colpire i Brand committenti ma anche vigilare sul rispetto dei divieti”.

Scritto da: Redazione Novaradio