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Giorno del Ricordo, la presenza (cancellata) di Italo Bocchino diventa un caso politico. Anpi e Aned: “Incredibile” – ASCOLTA

today09/02/2026 1

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    Lorenzo Tombelli, pres. Aned Firenze – 9 febbraio 2026

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    Alessandra Nardini, ass. reg. politiche per la Memoria – 09022026

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FIRENZE – Pasticcio in salsa Toscana per la cerimonia del Giorno del Ricordo organizzata per domani in Consiglio Regionale: quando all’annuncio del programma della seduta solenne, approvato dall’Ufficio di Presidenza, è emerso sarebbe stato presente come unico relatore esterno Italo Bocchino, ex parlamentare di AN e FdI, due volte direttore del “Secolo d’Italia”, strenuo sostenitore delle teorie revisioniste e negazioniste, fortissima si è levata la protesta delle associazioni come l’Anpi Firenze e l’Aned Firenze.

Una reazione che ha indotto il governatore Eugenio Giani ad intervenire in pressione sulla presidente del Consiglio regionale, Stefania Saccardi (Italia Viva), che nel giro di poche ore ha annunciato un repentino dietrofront lasciando però di fatto a questo punto la cerimonia priva di relatori esterni: “In considerazione del fatto che la seduta solenne sia apparsa a molti come un evento di parte – ha dichiarato Saccardi – mi assumo la responsabilità di ricondurre questa giornata all’interno dell’istituzione che rappresenta tutti i toscani”.

Una vicenda che però è destinata a lasciare il segno, e che no è a affatto chiusa. “Incredibile” l’invito a Bocchino, una personalità che ha definito l’antifascismo come male assoluto” ricorda a Novaradio il presidente di Aned Firenze, Lorenzo Tombelli – e che dimostra come ancora il Giorno del Ricordo venga vissuto dalla destra come un’occasione di rivincita e non di approfondimento storico”.

Intanto Italo Bocchino fa sapere che domani si presenterà comunque presso la sede del Consiglio regionale, e che nessuno potrà impedirgli di parlare: “Ulteriore dimostrazione della inopportunità del suo intervento e della mancanza di rispetto per le istituzioni” commenta l’assessora alle Politiche della memora, Alessandra Nardini: “Essere qui significa ricordare e ribadire che la tragedia delle esule e degli esuli che dovettero abbandonare la loro terra, la loro famiglia, i loro affetti più cari, deve essere ricordata, conosciuta, studiata e non merita né l’oblio, né la strumentalizzazione politica, come purtroppo in questi anni e anche in questi giorni siamo assistendo”.

Scritto da: Redazione Novaradio