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Nuova pista Peretola, all’inaugurazione dell’anno accademico riesplode lo scontro tra Regione e Università – ASCOLTA

today18/02/2026

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    Eugenio Giani, prs. Regione Toscana su aeroporto – 18022026

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    Petrucci , rettrice Unifi su aeroporto – 18022026

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    Giani in risposta alla rettrice aeroporto – 1802026

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    Sara Funaro, sindaca Firenze, su aeroporto – 18022026

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    Fausto Ferruzza, Legambiente Toscana su aeroporto 18022026

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FIRENZE – L’ampliamento dell’aeroporto continua ad alimentare lo scontro politico ed istituzionale: In Consiglio regionale dove probabilmente dovrà essere riapprovato il Piano di Indirizzo Territoriale della piana, si prepara lo scontro tra PD favorevole e gli alleati di campo largo AVS-M5S che sono contrai. Sul fronte istituzionale, il contrasto è tra Regione e Comune di Firenze,  a favore della nuova pista, e dall’altra Comuni della Piana e Università di Firenze che hanno promosso un ricorso al TAR.

E oggi all’inaugurazione dell’anno accademico questo scontro è nuovamente emerso, al di là delle dichiarazioni di facciata. L’ampliamento dell’aeroporto di Firenze, ha detto il governatore Eugenio Giani, per la Regione significa “uno sviluppo compatibile con l’ambiente e che garantisce più sicurezza”, mentre riguardo alla richiesta, che Toscana Aeroporti e Regione fanno al Ministero, di chiarire il testo della VIA indicando che dalla Commissione non si richiede un parere vincolante am solo una comunicazione (non vincolante), dice: “Se il Ministero si è reso conto che non c’è bisogno i un parere, facciamo prima”. Riguardo invece ai rapporti con l’Università, ha assicurato Giani, “non c’è nessuna guerra”.

Ferma sulle sue posizioni rimane la rettrice dell’Università di Firenze Alessandra Petrucci: “Per noi l’insediamento di Sesto Fiorentino è strategico” e quindi l’ampliamento dell’aeroporto Vespucci “per noi questa è una criticità forte”, perché “chiaramente, anzi direi inevitabilmente, la nuova pista, per come è stata progettata, passerà su una parte del polo universitario” ha detto. “Lì ricordiamoci che abbiamo degli investimenti veramente importanti per quanto riguarda la parte scientifica, c’è anche il Lens, c’è anche l’insediamento del Cnr che non sarebbe toccato direttamente. Però, insomma, siamo in una situazione che potrebbe avere delle difficoltà”. Nei giorni scorsi Petrucci aveva parlato di equo indennizzo per l’ateneo in relazione all’ampliamento dello scalo fiorentino. “La cosa importante sarebbe quella di parlare, di poter capire le esigenze anche dell’Università, magari chiediamo che ci possa essere un’attenzione, un ascolto su queste richieste”.  Ma sull’ “equo indennizzo” Giani non arretra: “La rettrice fa il suo lavoro e conseguentemente chiede risorse. Però se le faccio l’elenco di quanto la Regione dà per l’Università, forse l’equo indennizzo è già in tutto questo”. 

In merito ai rapporti con l’Università, la sindaca d Firenze Sara Funaro –  da sempre forte sostenitrice della nuova pista da 2,4 chilometri – ha spiegato che con la rettrice Petrucci “non c’è nessuna pace da fare, ci siamo già incontrate e confrontate, e abbiamo deciso insieme di tenere dei momenti, dei tavoli permanenti, per affrontare quelle azioni congiunte che possiamo fare tra Università, Comune di Firenze e altri livelli istituzionali”. Per quanto riguarda però l’ampliamento dell’aeroporto le posizioni restano distanti. “La mia opinione rimane sempre la stessa – ribadisce la sindaca -. E’ un’opera strategica per la città e bisogna lavorare tutti nella stessa direzione per arrivare a conclusione dell’iter e poter avviare lavori. Io auspico che anche su questo punto possano esserci dei confronti costruttivi perché tra istituzioni bisogna lavorare insieme per il bene e per il futuro della città”.

Un progetto però avversato, oltre che dai Comuni della Piana, anche da associazioni ambientaliste come Legambiente, he con il presidente toscano Fausto Ferruzza interviene così: “E’ possibile nel 2026 con le politiche di decarbonizzazione che dovrebbero impegnarci tutti – si chiede – concepire un nuovo aeroporto intercontinentale? Direi che abbiamo un aeroporto intercontinentale che è il Galilei, che era collegato bene in modo ferroviario e che il cui collegamento andrebbe forse anche potenziato. Piuttosto c’è il tema che Peretola va mitigato, perché tutte le persone attualmente sorvolate vivono una situazione incresciosa di non benessere, di qualità della vita in detrimento grave. E non è spostando questo problema su Capalle, Campi Bisenzio e Prato che si risolve il problema”.

Scritto da: Redazione Novaradio