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Elezioni Sesto Fiorentino, l’ex sindaco Falchi: “Le primarie non sono un problema ma si faccia presto” – ASCOLTA

today19/02/2026

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    Falchi su elezioni Sesto Fiorentino 19022026

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SESTO FIORENTINO (FI) – Situazione sempre più complicata nel centrosinistra / campo largo a Sesto Fiorentino in vista delle elezioni amministrative – da ieri è nota anche la data del voto individuata dal governo: 23 e 24 maggio prossimi – che dovranno scegliere il successore di Lorenzo Falchi. In campo ci sono già due candidati, ma se ne potrebbero aggiungere altri. E non c’è nessun accordo su come procedere. Damiano Sforzi, assessore uscente della “Lista x Sesto” è appoggiato da Sinistra italiana ma non dall’altra componente di AVS, gli ecologisti di Ecolò, che chiedono agli altri partner di maggioranza (oltre a SI e Lista X Sesto, Pd ) di poter esprimere un loro nome e fare delle primarie. Il PD, poi, è spaccato al suo interno: il 40% degli iscritti sestesi chiede di poter candidare la vicesindaca uscente Claudia Pecchioli, ma su questo non sembrano d’accordo i vertici del PD, compresa la segretaria cittadina che giudica la candidatura “non unitaria”.

Una bolgia, in cui l’ex sindaco Lorenzo Falchi non ha paura a schierarsi: “Io credo, e l’ho detto anche pubblicamente, che la figura di Damiano Sforzi sia quella migliore per tenere insieme le cose buone che abbiamo fatto in questi 10 anni, per dare garanzia di continuità sulle cose positive” dice stamani a Novaradio, aggiungendo però subito dopo: “Penso sia normale che dopo una stagione durata 10 anni, ci siano più figure, più candidature che possano legittimamente farsi avanti e del resto sono tutte persone che stimo” e quindi se davvero vogliono proporre le primarie e non lo ritengo per niente una cosa assurda e peregrina, si possono fare: è un sistema per selezionare le candidature”.  “L’unico consiglio davvero che mi sento di dare alle forze politiche – osserva però – è di fare presto”. Visto la data fissata per le elezioni, dice ancora “credo sia complesso, però se vogliono davvero realizzare quella modalità o Comunque, si dovrà scegliere, se non attraverso le primarie, un candidato, è necessario proprio un percorso di confronto con la città più serrato sul programma”.

Scritto da: Redazione Novaradio