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Bundu : “Il ‘no’ del TAR non ci ferma, la legge elettorale danneggia tutti”. E chiama a raccolta a Firenze le “sinistre d’opposizione” di mezza Italia: “Serve un’alternativa” – ASCOLTA

today20/02/2026

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    Antonella Bundu, Toscana Rossa – 20 febbraio 2026

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FIRENZE – “Quella al Tar non è una sconfitta per noi di Toscana Rossa, ma una sconfitta di tutte e tutti, indipendentemente da cosa abbiano votato: viene sconfitto il principio, per cui non invece di mettere ostacoli, si dovrebbe favorire quella che era rappresentanza politica, come dice anche lo Statuto stesso della Regione Toscana”.

I giudici amministrativi del TAR Toscana hanno rigettato il ricorso di Antonella Bundu, nel 2025 candidata governatrice per la “sinistra sinistra”, che chiedeva che le venissero riconosciuti alla sua lista “Toscana Rossa” anche i voti espressi suolo sul suo nome: 10,200 suffragi che avrebbero permesso alla coalizione di superare la soglia del 5% ed entrare in Consiglio Regionale. Ma non hanno fiaccato la sua combattività. Anzi. E infatti, anche se le motivazioni della sentenza non ci sono ancora, il ricorso al Consiglio di Stato è praticamente già deciso: “La legge elettorale regionale va contro a quello che sono dei principi sani, ma anche costituzionali dello Statuto: lasciare fuori 72.321 persone (quelle che hanno votato Bundu e Toscana Rossa), sono molto più della Groenlandia degli abitanti della Groenlandia” fa notare stamani ai microfoni di Novaradio: “Pensiamo che il Consiglio di Stato, riesca anche non solo ad interpretare la legge, ma a dire che questa legge è sbagliata”. E ricorda: “sarà stato anche un atto dovuto, ma la Regione Toscana ha fatto ricorso contro di noi…”.

Anche se, almeno per ora, Toscana Rssa non sarà in Consiglio, promette Bundu, “continueremo ad essere lì fuori, ci avete visto anche in questi giorni, a chiedere di dare delle risposte alle varie vertenze che ci sono sul territorio, ma vorremmo anche presentare degli atti, vorremmo a discutere all’interno e votarli”.

Ma non è solo con la battaglia giuridico-legale prosegue l’azione di Toscana Rossa, rivendica Bundu, che da tempi sta lavorando a rafforzare i legami tra tutte le forze di opposizione “da sinistra”, in Toscana e non solo. Che la Bundu ha invitato a a riunirsi proprio a Firenze, il prossimo 28 febbraio: “Accoglieremo tutte quelle persone che da ottobre in poi ci hanno chiesto come come andare avanti; altri partiti che non fanno parte di Toscana Rossa, che dalla Sardegna, dalla Puglia, dalle Marche ci hanno chiesto se potevamo sederci e parlare insieme su quella che può essere una visione comune su come portare avanti le questioni che affliggono tutto il territorio: quando si parla di  sanità, di scuola, di trasporti, di discriminazione, i confini purtroppo non rimangono solo all’interno della Toscana”.

Una sorta di “cantiere” della  “sinistra sinistra”, da cui  potrebbe nascere uno schieramento dalle prossime elezioni politiche nazionali? Bundu su questo mete le mani avanti: “Non è assolutamente un lancio verso le politiche, è una risposta che ci stanno chiedendo”. Obiettivo è “avere proprio un dialogo con la base che non si riconosce in quelli che sono i due blocchi che si sono formati sia a livello nazionale che a livello regionale, non solo in Toscana. Siamo pronti a parlare,  ascoltare e per trovare insieme che cosa fare”. E magari costruire alleanze in vista delle prossime amministrative: “Potrebbe” chiosa Bundu: “Chi il 28 febbraio verrà al Teatro Carrara, lo saprà…”

Scritto da: Redazione Novaradio