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“Siamo tuttə Haji”. Quasi 800 firme in solidarietà alla studentessa del Capponi segnalata ai servizi sociali per aver partecipato alle manifestazioni Sudd Cobas – ASCOLTA

today23/02/2026

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    Francesco K1 23 febbraio 2026

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    Luca Toscano 23 febbraio 2026

FIRENZE – Una studentessa minorenne del Liceo Machiavelli Capponi è stata segnalata ai servizi sociali per aver partecipato ad una protesta degli operai de L’Alba, promossa dal sindacato Sudd Cobas nello scorso novembre in Piazza Duomo a Firenze.

“Ad Haji e alla sua famiglia va tutta la nostra solidarietà – hanno spiegato i rappresentanti del sindacato Sudd Cobas – Manifestare è un diritto protetto dalla Costituzione. Siamo di fronte ad un atto intimidatorio”. Luca Toscano (Sudd Cobas) anche stamani a Novaradio pone l’accento sul carattere discriminatorio verso Haji, la studentessa di origini nordafricane che ha partecipato alle iniziative organizzate dal sindacato in supporto degli operai della stireria L’Alba di Montemurlo: “È inaccettabile che i servizi sociali abbiano attivato un’indagine così invasiva sulla sua famiglia, come se bisognasse trovare qualche fattore criminogeno o di disagio per spiegare il fatto che ha partecipato ad una protesta sindacale. Per trovare la spiegazione non c’è bisogno di indagini intrusive ed intimidatorie: Haji è una ragazza che non rimane indifferente davanti alle ingiustizie e crede in una società migliore. La solidarietà e la partecipazione politica sono diventate un reato? È un fatto che non era mai accaduto prima”.

Haji non era l’unica studentessa presente a quelle manifestazioni e non era l’unica minorenne ma l’attenzione dei Servizi Sociali si è concentrata su di lei. “Conta il fatto che i genitori di Haji vengono dal Marocco? – si domandano i sindacalisti dei Sudd Cobas – La sensazione è che siamo di fronte ad una combinazione esplosiva tra attacco alle libertà democratiche e criminalizzazione delle cosiddette “seconde generazioni”. Chiediamo che si interrompa immediatamente questa azione intimidatorio nei confronti di Haji e della sua famiglia”.

Sulla vicenda è intervenuto il collettivo autonomo K1, che ha denunciato l’accaduto e lanciato immediatamente una raccolta firme in sostegno alla studentessa: “Abbiamo già raccolto quasi 800 firme – ha spiegato stamani a Novaradio Francesco del Collettivo – questa solidarietà ci fa capire che non siamo gli unici a pensare che partecipare e mostrare solidarietà ai lavoratori sia giusto e necessario”.
La storia di Haji non è una vicenda isolata se si collega alle ultime vicende di richieste di schedature delle scuole “antifasciste” o degli studenti palestinesi. Per questo è stata indetta un’assemblea in Santo Spirito per la prossima Domenica 1 Marzo.

Scritto da: Redazione Novaradio