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FdI ritira la mozione sulla ‘schedatura’ delle scuole a Bagno a Ripoli, “ricevute minacce e invettive” – ASCOLTA

today23/02/2026

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    Eugenio Giani, su chedatura scuole

FIRENZE – La mozione sulla ‘schedatura’ delle scuole a Bagno a Ripoli (Firenze), presentata dal gruppo di Fratelli d’Italia, e in calendario nella seduta di domani dell’assemblea, non sarà più discussa. I tre esponenti di centrodestra, Michele Barbarossa, Serena Giannini e Fabio Ventura, hanno deciso di ritirarla, parlando di “minacce e invettive” ricevute e di temi “volutamente travisati e strumentalizzati”, “con l’evidente scopo di impedire qualsiasi dibattito in merito”. Nella mozione dal titolo ‘La modifica delle nomenclature e/o denominazioni delle scuole presenti sul territorio comunale’ si invitava ad aggiungere al nome ufficiale alcune indicazioni da “politicamente schierata a sinistra” a “favorevole alle teorie Lgbtq+ e/o woke”, da “antisionista”, ad “antifascista”, così da identificare “l’orientamento insegnato e voluto dal corpo docente e dalla dirigente scolastica”.

Oggi alle ore 17 in piazza della Pace, a Bagno a Ripoli studenti, insegnanti, sindacati, associazioni e liberi cittadini, hanno convocato un presidio “per affermare con forza il valore di una scuola libera, democratica e antifascista”.

La mozione di Fdi, per identificare le scuole di sinistra, “è una mozione assurda. Tutta la mia solidarietà al sindaco di Bagno a Ripoli, agli studenti e alle scuole di Bagno a Ripoli. Questi sono ritorni all’indietro assurdi e io non capisco come una forza che poi si rifà alla Presidente del Consiglio ci mostri un volto della scuola discriminatorio che non possiamo accettare”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, a margine di un evento a Firenze. “Mi fa piacere che la solidarietà a Bagno a Ripoli arrivi da tutte la parti a livello nazionale – ha aggiunto Giani – e stasera c’è giustamente un’iniziativa in cui gli studenti e i cittadini vogliono far sentire la loro voce. E a tutti loro va la mia solidarietà”.

“Fratelli d’Italia prima presenta una mozione per etichettare le scuole di Bagno a Ripoli (Firenze) come ‘di sinistra’, ‘woke’ o ‘antifasciste’, poi la ritira e si dichiara vittima. Una retromarcia che dice tutto. Hanno provato a trasformare le scuole pubbliche in un elenco da schedare, salvo accorgersi che cittadini, famiglie e insegnanti non erano disposti ad accettare una simile forzatura ideologica. A quel punto, invece di assumersi la responsabilità di una proposta sbagliata, hanno preferito gridare alle ‘minacce’ e alla ‘strumentalizzazione'”. Così il segretario del Pd Toscana Emiliano Fossi.

Scritto da: Redazione Novaradio