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Social housing, Funaro difende il “modello Firenze”: “Nel nuovo Poc vincolo a 20 anni. Sui Lupi di Toscana polemica pretestuosa” – ASCOLTA

today03/03/2026

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    Funaro su polemiche ERS ex Lupi di Toscana 02032026

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    Funaro su bando d’asta case ERS Le Quinte 02032026

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    Funaro su durata convenzione social housing Manifattura Tabacchi 02032026

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FIRENZE – Avanti con il modello di collaborazione pubblico-privata per la realizzazione di nuovi alloggi a canone ribassato per la “fascia grigia”, ma anche progetti di case popolari da finanziare con fondi comunali ed europei, e un impegno per definire nuove regole sul futuro degli alloggi calmierati: rivedere le convenzioni per  allungare il vincolo di destinazione a social housing (ERS) prima che possano essere re-immessi sul mercato libero, e la possibilità che questi possano rientrare nel patrimonio pubblico / comunale attraverso diritti di prelazione.

La sindaca Funaro, presentando presentando ieri la nuova tranche di riqualificazione dell’ex area Manifattura Tabacchi: 39 alloggi di social housing sociale distribuiti su 7 piani che saranno assegnati con un affitto che sarà del 20% in meno rispetto ai patti territoriali – ha difeso  il “modello Firenze” dell’edilizia popolare e sociale, fatto di una “mixité” di operazioni di carattere diverso: quelle con i privati per realizzare social housing (vedi manifattura o Lupi di Toscana) o studentati (vedi Monna tessa) e quelle a guida pubblica per nuove case popolari (vedi il pano casa e i bandi europei per alloggi ERP): “C’è questo intervento, ce ne saranno tanti altri di social housing, ci saranno gli interventi che faremo come amministrazione comunale di edilizia residenziale sociale, per cui direttamente gestita dal Comune. Penso che vada tenuto un grande equilibrio tra quello che facciamo noi direttamente con come pubblico, quello che facciamo con le varie realtà e cercando di trovare il punto di incontro per la sostenibilità e per dare risposte ai nostri cittadini”.

Una difesa che parte proprio dall’ “operazione Manifattura”, partita durante la passata amministrazione guidata dal sindaco Nardella che vede tra i soggetti realizzatori Investire Sgr di Cassa Depositi e Prestiti con Fondazione CRF (come detto già impegnati anche su Monna tessa e Lupi di Toscana): “CDP è la più grande realtà nel nostro territorio che investe nei social housing, per cui un attore autorevole un partner è fondamentale” ha detto Funaro.

Alla “Manifattura” il vincolo di destinazione previsto, ha confermato la sindaca, è di 12 anni prima che gli alloggi ERS possano essere reimmessi sul mercato. Troppo poco forse, se si pensa che gran parte dei soldi vengono dal Pnrr, e sono quindi fondi pubblici che vanno a soggetti privati. “Era quello definito nella vecchia convenzione – dice Funaro – con il nuovo Poc è di 20 anni”. Ma vale solo per le convenzioni future, a meno di una rinegoziazione con i privati. Non a caso su questo si è aperto un dibattito nella stessa maggioranza di Palazzo Vecchio: “C’è un confronto e continuerà ad esserci – dice la sindaca – perché la nostra maggioranza giustamente vuole portare il proprio contributo per lo sviluppo della città, sia su questo che su altri interventi, ovviamente ci confronteremo con le varie realtà. Il nostro obiettivo è avere sui nostri territori più risposte e risposte differenziate”. Allo studio, secondo quanto emerso, anche la possibilità di introdurre vincoli più lunghi o in certi casi perenni o il diritto di prelazione a vantaggio del Comune al termine del vincolo di destinazione.

La sindaca ha replicato anche alle polemiche scatenate dalla notizia che parte della urbanizzazione dell’ex caserma dei Lupi di Toscana sarà affidata proprio a Investire Sgr di CDP per al realizzazione di alcuni alloggi ERS per circa5 milioni di euro,,e che per i critici rappresenta un’altra occasione persa del pubblico di “guidare” la trasformazione della città . “Una polemica strumentale e assurda – dice Funaro – perché nella rigenerazione dei Lupi di Toscana ci sono interventi sia pubblici che misti, e interventi che vanno nella direzione di creare quel mix che è necessario in una rigenerazione urbana importante come quella”. “C’è un secondo lotto, la nostra intenzione è lavorare per l’edilizia residenziale sociale gestita direttamente fatta e gestita direttamente dal Comune”. In generale, ha sottolineato Funaro, “il nostro obiettivo è quello di ampliare il più possibile il nostro patrimonio e mettere in campo tanta edilizia residenziale sociale”, ma “la polemica dei Lupi di Toscana che va in una direzione che è tutta privata non la comprendo: soprattutto io penso che, quando ci sono sui nostri territori privati virtuosi che fanno operazioni di questo tipo, vadano sostenuti e vadano accompagnati”.

Riguardo infine al caso dei 116 alloggi ERS in via da Tolentino, via Arnoldi e via di Scandicci finiti all’asta dopo il fallimento della società “Le Quinte” che li doveva realizzare, e su cui c’è un contenzioso tra Comune e liquidatore sul vincolo di destinazione, Funaro ha detto: “Quello è un intervento di social housing con vincolo permanente a canoni a canoni calmierati” ribadendo la posizione del Comune in giudizio al Tar.

Sul fronte case popolari rilancia: “Stiamo lavorando sia sul fronte delle monetizzazioni, dal piano operativo noi riusciremo ad avere risorse da mettere in campo  vincolate proprio alla realizzazione sia di case popolari che di edilizia residenziale sociale, e in più stiamo lavorando per avere un’offerta, uno studio della BEI per attivare tutta una serie di mutui sempre per la realizzazione di edilizia residenziale e sociale”.

Scritto da: Redazione Novaradio


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