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Fondazione Meyer, c’è Luigi Salvadori per il dopo-Carrai. Giani frena: “Non corriamo”. Ma è di nuovo polemica – ASCOLTA

today26/08/2026

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    Eugenio Giani su Fondazione Meyer 26082026

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FIRENZE – Sul nome del successore di Marco Carrai alla presidenza della Fondazione Meyer “direi di non correre, perché Federico Gelli, che sarà il nuovo direttore generale del Meyer entrerà in funzione il primo settembre” e “dovrà affrontare tutta una serie di aspetti legati sul suo insediamento. E fra questi ci sarà anche la composizione della rosa della Fondazione”. Lo ha detto il presidente della Toscana Eugenio Giani, rispondendo a una domanda dei giornalisti a margine di una conferenza stampa a Firenze.

Formalmente spetta al direttore generale Gelli scegliere il presidente della Fondazione che prenderà il posto di Marco Carrai – su cui ci sono state polemiche in questi anni vista la carica di console onorario d’Israele. Ma è vero che lo stesso Gelli è stato nominato da Giani.  “La Fondazione – ha ricordato Giani – è un organismo che l’anno scorso, secondo il bilancio”, ha portato all’ospedale pediatrico fiorentino “più di 16 milioni, donazioni che vengono da privati, da istituzioni, da attività di beneficenza”. La scelta del successore di Carrai, “indubbiamente è importante, ma non è il primo dei ‘problemi’ che Gelli dovrà affrontare. Quindi avrà i suoi tempi”.

La notizia non ha mancato di registrare immediate e opposte reazioni: l’ “uscita del console israeliano Marco Carrai dalla guida della Fondazione Meyer è un atto dovuto” commenta Lorenzo Falchi (AVS) ricordando di aver segnalato da tempo, con altri “l’evidente contraddizione politica ed etica del doppio ruolo di Carrai: da una parte alla guida di un organismo legato all’ospedale pediatrico e dall’altra Console onorario di uno Stato responsabile della morte di migliaia di bambini innocenti a Gaza e nella Palestina occupata”.  Per Marco Stella (Forza Italia) invece “la rimozione Carrai è epurazione di stampo comunista” e “una vergogna per la Toscana dei diritti” e chiede a Salvadori di non accettare all’incarico, altrimenti “sarà complice di questa purga ideologica”.

Scritto da: Redazione Novaradio